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Dopo il furto del tablet sul treno architetta un tentativo di estorsione: all'appuntamento trova i Carabinieri

Un episodio piuttosto curioso, iniziato sul treno regionale Rimini-Ravenna, lo scorso sabato. Una vicenda che si è conclusa con un arresto per furto aggravato ed estorsione

Non solo si è impossessato del tablet di una malcapitata signora, ma anche architettato un tentativo di estorsione, sventato dai Carabinieri della Compagnia di Cesenatico. Un episodio piuttosto curioso, iniziato sul treno regionale Rimini-Ravenna, lo scorso sabato. Una vicenda che si è conclusa con un arresto per furto aggravato ed estorsione.

Un 20enne marocchino, incensurato e domiciliato a Cesenatico, si è impossessato di un tablet e di altri effetti personali che una 43enne aveva dimenticato a bordo del treno. Successivamente il giovane ha contattato la donna, architettando un tentativo di estorsione. Infatti il ragazzo ha preteso, per la restituzione del maltolto, la somma di 500 euro minacciando la donna di divulgare dati sensibili di cui era venuto in possesso. Per la mattina di domenica è stato fissato un appuntamento in piazza Costa, a Cesenatico. Ma all'incontro, oltre alla vittima, si sono presentati anche i Carabinieri, che in abiti civili hanno bloccato e arrestato il 20enne, praticamente in flagranza di reato. Il marocchino aveva appena intascato i 500 euro, le banconote erano state opportunamente 'segnate' per la successiva rintracciabilità. 

Una vicenda che si è chiusa con la restituzione della refurtiva alla signora. Per il 20enne si sono aperte le porte del carcere di Forlì, poi dopo la convalida dell'arresto è stata sancita la misura cautelare dell'obbligo di dimora nel comune di Cesenatico.

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