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Il sostituto commissario Stefano Santandrea in una foto di repertorio

Il sostituto commissario Stefano Santandrea in una foto di repertorio

Usa l'azienda dove aveva lavorato come bancomat e finisce nei guai

L'attività investigativa è iniziata sabato scorso, quando i due soci della ditta hanno denunciato la sparizione di somme di denaro utilizzate come fondo cassa, riposte nel cassetto dell'ufficio.

Per mesi ha rubato di notte somme di denaro da un'azienda di prodotti ittici dove aveva lavorato come facchino tramite una cooperativa. Un napoletano di 51 anni, residente a Cesenatico, è stato denunciato dagli agenti del posto di polizia di Cesenatico, al comando del sostituto commissario Stefano Santandrea, con l'accusa di furto aggravato continuato. L'attività investigativa è iniziata sabato scorso, quando i due soci della ditta hanno denunciato la sparizione costante di somme di denaro utilizzate come fondo cassa, riposte nel cassetto dell'ufficio.

Non vi erano segni di scasso, quindi ad agire non poteva esser altro che un "dipendente infedele". Gli accertamenti, attraverso anche le telecamere di videosorveglianza, hanno permesso di individuare in un facchino campano l'autore dei furti. L'ultimo è stato commesso nella nottata tra lunedì e martedì: questa volta però era stata tesa una trappola al malvivente. I grossisti infatti avevano fotocopiato le banconote, come suggerito dalla Polizia.

Gli inquirenti hanno fatto visita nell'abitazione del 51enne, trovando fondamento nei sospetti: le banconote fotocopiate corrispondevano con quelle rubate, circa 290 euro. Per il napoletano è scattata così la denuncia a piede libero. Oltre ai contanti, gli agenti hanno sequestrato anche un'auto usata, che recentemente l'indagato aveva acquistato.

Secondo quanto appurato, i furti andavano avanti da circa tre-quattro mesi, ma solo nell'ultimo periodo i commercianti si erano accorti degli ammanchi. Il ladro, che agiva almeno due volte alla settimana, portava via infatti solo parte del fondo cassa. Il danno ammonterebbe a circa 5mila euro. Nella disponibilità del 51enne è stata trovata anche la copia della chiave della ditta.

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