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Tir parcheggiato a fianco e telone tagliato: così i ladri rubano 200 tv

Bastò il taglio del telone di un tir per rubare oltre 200 televisori di ultima generazione. La Polizia Stradale è riuscita a prendere alcuni componenti di quella banda

Bastò il taglio del telone di un tir per rubare oltre 200 televisori di ultima generazione. La Polizia Stradale è riuscita a prendere alcuni componenti di quella banda. Era la notte del 15 dicembre 2015 quando, nell’area di servizio di Mercato Saraceno, lungo la carreggiata sud della E45, dal rimorchio di un TIR sloveno vennero rubati oltre 200 televisori Toshiba ed LG Full HD dell’ultima generazione. La merce, il cui valore è stato stimato in circa 35.000 €uro, era stata asportata col taglio del telone, grazie alla quale i malfattori, dopo aver praticato un piccolo taglio esplorativo sui teloni plastici degli autotreni e degli autoarticolati che si trovano parcheggiati nelle aree di servizio, hanno la possibilità di valutare la tipologia della merce trasportata e scegliere così quella maggiormente appetibile e chiaramente meglio piazzabile sul mercato.

Una volta individuato il mezzo da depredare, sempre sfruttando l’oscurità, i malviventi gli si affiancano con autocarri facilmente manovrabili sui quali trasbordano la refurtiva ed a bordo dei quali si rimettono in viaggio solitamente preceduti da autovetture che fungono da staffetta con il compito di avvisare i complici in caso di presenza indesiderata di pattuglie di polizia lungo l’itinerario. L’autista derubato, anche in questa circostanza, si era reso conto del furto solo qualche ora più tardi, ossia all’atto del suo risveglio e pertanto quando non era più possibile rintracciare la merce sottratta, non rimanendogli altro da fare che contattare la Polizia Stradale e denunciare l’accaduto.

Le indagini degli agenti della Squadra di Polizia Giudiziaria della Sezione Polizia Stradale di viale Italia di Forlì, coordinati dal pm Michela Guidi della Procura della Repubblica di Forlì, avevano già da subito permesso di stabilire che il colpo era stato messo a segno da una banda composta da sei malviventi giunti nell’area di servizio con una autovettura Ford e con un autocarro noleggiato a Napoli solo poche ore prima. Grazie alla visione delle immagini registrate dai sistemi di sicurezza posti lungo l’itinerario le ricerche finalizzate ad individuare gli autori materiali del furto si erano quindi concentrate su alcuni soggetti che risiedono nel quartiere di San Giovanni a Teduccio, nella periferia orientale del capoluogo partenopeo.

L’attività investigativa aveva poi consentito di individuare tre dei soggetti che avevano preso parte al raid di tipo predatorio nonché di colui che aveva messo a disposizione i veicoli per la trasferta in Romagna. Per quest’ultimo, un quarantottenne calabrese di nascita ma che vive a San Giovanni a Cremano, in provincia di Napoli, è scattata la denuncia per il concorso nel reato di furto aggravato, mentre per gli altri tre, ossia per un ventinovenne e un venticinquenne  soggetti già noti alle Forze dell’Ordine, il G.I.P. del Tribunale di Forlì ha disposto la misura della custodia cautelare in carcere, mentre per il più giovane, un diciannovenne già con qualche precedente alle spalle, quella degli arresti domiciliari.

E così, alle prime ore dell’alba di venerdì, gli investigatori della Sezione Polizia Stradale di Forlì, assieme ai colleghi dei Compartimenti Polizia Stradale di Bologna e di Napoli, hanno bussato alle porte dei presunti banditi che sono stati poi condotti al carcere di Poggioreale, appurando che nel frattempo il loro complice più giovane si è trasferito in Germania. Proseguono le indagini per individuare gli altri componenti della banda

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