Emergenza furti a Savignano, task force notturna in campo. "Garanzie dal tavolo straordinario convocato dal Prefetto"

"Un servizio straordinario - spiega il presidente dell'Unione Filippo Giovannini - di cui è al momento impossibile quantificare la durata"

Prima notte di servizio per la pattuglia straordinaria notturna che la Polizia Municipale dell'Unione Rubicone e Mare ha attivato, tramite l'Unità antidegrado costituita con la Polizia Municipale di Cesenatico, per potenziare il servizio di controllo notturno sui territori di Savignano, Gatteo, Sogliano, Borghi e Roncofreddo. La task force specializzata di dieci agenti e due ispettori scende quindi in campo in risposta ai ripetuti episodi di furto e vandalismo, in particolar modo a Savignano, estendendo il pattugliamento fino alle prime ore dell'alba in strettissima collaborazione con uomini e mezzi dell'Arma dei Carabinieri in servizio nelle stesse ore sul territorio. "Un servizio straordinario - spiega il presidente dell'Unione Filippo Giovannini - di cui è al momento impossibile quantificare la durata: si proseguirà fintanto che sarà necessario per tutelare la sicurezza delle nostre comunità".

Sul pattugliamento del territorio è massimo il coinvolgimento di tutte le forze dell'ordine dopo il Tavolo per l'ordine e la sicurezza convocato d'urgenza per giovedì dalla Prefettura di Forlì, dove il sindaco di Savignano e presidente dell'Unione Rubicone e Mare Filippo Giovannini ha incassato, tra le varie misure, anche il coinvolgimento della Guardia di Finanza, che ha messo a disposizione le proprie competenze per un ulteriore potenziamento di divise e mezzi sul territorio. Parallelamente anche i Carabinieri, per voce del comandante provinciale colonnello Luca Politi, hanno confermato il proprio impegno, non solo con la già attivata intensificazione delle pattuglie notturne ma anche per un percorso di informazione e confronto - con un incontro pubblico dedicato a esercenti e cittadini -  alla luce dei dati resi noti al tavolo: tre attività commerciali su quattro non dispongono di un servizio di allarme o videosorveglianza ma si affidano unicamente al canonico “giro di chiave”.

"Anche per questo - spiega Giovannini - qui a Savignano abbiamo già incontrato in urgenza gli esercenti mercoledì pomeriggio, in una riunione partecipata da oltre quaranta operatori, immediatamente successiva all'incontro di martedì con associazioni di categoria e Cocs. Giovedì poi il tavolo della Prefettura ci ha dato ulteriori garanzie per un efficace contrasto del problema con tutte le forze istituzionali in campo, mentre per Savignano prende concretezza il servizio di vigilanza privata che abbiamo già proposto alla città". 

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