Assicurata alla giustizia la banda delle spaccate: nel mirino bici e profumi per migliaia di euro

Nel mirino negozi di bici, ma anche profumerie. Furti non solo nel territorio cesenate, ma anche riminese, che avevano destato tanta preoccupazione

Un'escalation di spaccate da ottobre a febbraio. Nel mirino negozi di bici, ma anche profumerie. Furti non solo nel territorio cesenate, ma anche riminese, che avevano tanta preoccupazione tra i commercianti e non solo. Al termine di un'attività investigativa, gli agenti del Commissariato di Polizia, sotto la guida del dirigente Giorgio Di Munno, ed i Carabinieri della Compagnia malatestiana, al comando del maggiore Fabio Di Benedetto, hanno assicurato alla giustizia i responsabili.

Si tratta di quattro romeni: si sono aperte le porte del carcere per un 29enne ed un 31enne, mentre ad un 32enne ed un 20enne è stata notificata la misura dell’obbligo di dimora presso il Comune di residenza, con permanenza notturna all’interno dell’abitazione. Le misure cautelari sono state richieste dal sostituto procuratore Fabio Magnolo e firmate dal giudice per le indagini preliminari Massimo De Paoli.

Le indagini

I provvedimenti scaturiscono da una complessa ed articolata indagine condotta da Polizia e Carabinieri di Cesena, supportata da attività tecniche, che ha permesso di acquisire prove contro il quartetto romeno. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, hanno colpito tra i mesi di ottobre e febbraio, prendendo di mira rivendite di biciclette professionali ed elettriche e profumerie nella provincia di Forlì-Cesena e Rimini. In un caso i malviventi erano riusciti ad asportare oltre dieci biciclette per un valore complessivo di circa 38mila euro.

Nel corso delle perquisizioni domiciliari eseguite all’atto dell’esecuzione delle misure cautelari, sono stati rinvenuti all’interno di una delle abitazioni perquisite, arnesi da scasso, numerosissime confezioni di profumi e cosmetici di pregio di varie marche, tutti di provenienza furtiva, per un valore complessivo di almeno 15-20mila euro. Precedentemente, nel corso di mirati servizi di appostamento, disposti dalla magistratura, gli investigatori avevano sequestrato una bicicletta elettrica del valore di circa 2mila euro, sottratta pochi giorni prima dai due soggetti tratti in arresto.

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