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Furti in calo del 22%, il sindaco: "Cesena meno 'facile' per i delinquenti"

Come ogni anno, a ridosso di Ferragosto, il Ministro dell'Interno ha anticipato i dati del Viminale (aggiornati alla fine di giugno) sulla situazione della criminalità nel nostro Paese

Nella Provincia di Forlì-Cesena, nel primo semestre del 2016, secondo il Ministero degli Interni, furti e rapine sono diminuiti di ben il 22,5%”: a rilevare il dato è il sindaco Paolo Lucchi, in una lettera ai vertici provinciali di Polizia e Carabinieri che fa il punto sulla sicurezza. Come ogni anno, a ridosso di Ferragosto, il Ministro dell'Interno ha anticipato i dati del Viminale (aggiornati alla fine di giugno) sulla situazione della criminalità nel nostro Paese. Le statistiche hanno fotografato una diminuzione generalizzata del numero dei reati in tutt'Italia, con alcuni dei risultati più lusinghieri ottenuti proprio in Emilia-Romagna. In particolare, confrontando i risultati dei primi sei mesi del 2016 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, il totale dei delitti commessi risulta essere diminuito del 16,2%.

Riepiloga Lucchi nella sua lettera: “Nel dettaglio, i furti in abitazione (quelli ai quali nel nostro territorio dedichiamo tutti maggior attenzione), scendono da 109mila a 90mila (-15,1%). Tra i pochi dati in controtendenza, le rapine in uffici postali (+6,4%), e i reati per stupefacenti (+4,6%). Ed in Emilia-Romagna (una delle Regioni nelle quali la percezione d'insicurezza diffusasi ha purtroppo cambiato anche alcune delle nostre abitudini personali e di comunità) cosa è successo? Da noi si registra una diminuzione dei reati del 19,65% (al di sopra della performance nazionale, quindi). Ma con risultati ben diversi per i singoli territori. A Bologna, per esempio, furti e rapine sono calati del 16,8% ed il massimo della contrazione numerica è quello di Ravenna (-29,2%), mentre il trend più simile a quello nazionale si riscontra a Rimini (-14,1%). I dati regionali e quello del nostro territorio sono quindi mediamente molto confortanti”. 

Tuttavia, spiega Lucchi, è presto per cantare vittoria: “Non c'è, naturalmente, da cantar vittoria, nonostante l'inversione di un trend di crescita dei furti (soprattutto nelle abitazioni) che ci ha tristemente caratterizzato per troppi dei semestri precedenti. Si tratta però di un primo significativo segno della capacità delle forze dell'ordine di “serrare le fila” dell'impegno e del coordinamento tra di loro. E ciò nonostante da troppi anni - a causa di un blocco del turn over iniziato nel 2008, che ha prodotto una diminuzione di tutte le forze di polizia di oltre 40mila unità con un innalzamento dell'età media generalizzato che, per esempio, tra i poliziotti ha portato la stessa ormai a ridosso dei 44 anni - i Governi succedutisi non abbiano compiuto uno sforzo di consolidamento delle nostre forze dell'ordine che tutti riteniamo necessario. Così come ancora moltissimo resta da fare per rendere comprensibili ai più le modalità di applicazioni di una giustizia che a volte percepiamo come distante e meno concreta di quel che vorremmo”.
 
“Poiché infatti tutto ruota attorno al mix virtuoso "rafforzamento delle forze dell'ordine/utilizzo delle nuove tecnologie", i cesenati sanno bene che la nostra città sarà in futuro sempre meno "facile" per i delinquenti che ambiscono a mettere a rischio le nostre sicurezze personali. Accadrà perché durante i prossimi tre anni i Carabinieri avranno una nuova Caserma che ne aiuterà la migliore organizzazione ed il rafforzamento d'organico; perché probabilmente lo stesso accadrà anche per la sede del Commissariato di Polizia; perché da qui a 5 anni Cesena sarà totalmente videosorvegliata, attraverso una rete formata da centinaia di telecamere collocate in ogni angolo della città e consultabili "in presa diretta” da Polizia municipale, Carabinieri, Polizia di Stato - conclude il primo cittadino -. Un impegno importante, quindi, al quale si aggiungerà il protagonismo diretto dei cittadini attraverso il progetto di sicurezza diffusa che da settembre, insieme ai quartieri, inizieremo ad articolare, confortati dal costante aumento di arresti effettuati dalle forze dell'ordine anche grazie alle segnalazioni puntuali e pertinenti dei cesenati. Perché, diciamoci la verità, l'ambizione di tutti noi è quella di trovarci sempre più in alto nelle graduatorie di riduzione dei furti e degli atti criminosi e di risalire in una classifica che si potrebbe intitolare "riconquistiamo una tranquillità diffusa che in questi anni purtroppo abbiamo perso””. 

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