Centinaia di persone in lacrime e palloncini bianchi in cielo: l'estremo addio a Lisa

Una chiesa strapiena di ragazzini, amici, parenti, professori che l'hanno amata per la dolcezza del suo carattere e il grande impegno dimostrato in tutte le cose che intraprendeva.

Una chiesa strapiena di ragazzini, amici, parenti, professori che l'hanno amata per la dolcezza del suo carattere e il grande impegno dimostrato in tutte le cose che intraprendeva. In oltre mille persone (500 circa in chiesa e altrettanto fuori) oggi pomeriggio hanno voluto dare l'ultimo addio a Lisa Lazzaretti, la sedicenne morta in un drammatico incidente lunedì sera in via della Resistenza a Savignano mentre andava a prendere un gelato con la sorella Giulia. Tra i presenti c'era anche la preside del Liceo Linguistico Ilaria Alpi, Simonetta Bini, (scuola frequentata da Lisa) e il sindaco Filippo Giovannini con gonfalone comunale che, interpretando il profondo sgomento vissuto dalla comunità savignanese, ha dichiarato il tutto cittadino. Tutti gli esercizi  hanno sospeso le attività per un’ora e la bandiera della residenza municipale è stata issata a mezz’asta.

"In memoria della nostra amica Lisa - hanno detto gli amici con la voce rotta dal pianto - vogliamo continuare ad affrontare la vita con la stessa determinazione e solidità che aveva lei. Con la voglia di divertirsi. Lei ne sarebbe sicuramente contenta". Oltre al vuoto immenso che lasciano morti così premature e violente è giusto che rimanga qualcosa di positivo a testimoniare la bontà e la determinazione di Lisa. Dal parroco don Vittorio è stata ricordata la sua eccezionale bravura nelle lingue ed era considerata una vera promessa. Lisa era bravissima a parlare russo, inglese, latino e francese. Era una ragazza speciale, una bravissima studiosa con la media del nove, tanti amici e un'innata simpatia che la rendeva popolare e amata da tutti.

E proprio i suoi compagni di scuola (della II G),insieme agli amici, fuori dalla chiesa, quando è uscita la bara bianca accompagnata dai suoi genitori, Sandro e Isabella e dalla sorella Giulia, hanno fatto salire 99 palloncini bianchi ed un rosa, accompagnati da uno scroscio di applausi e dalla canzone preferita da Lisa, "Celui". Un saluto, una testimonianza un riconoscimento a quella ragazzina che non è potuta diventare una splendida donna. I genitori, dimostrando forza ed enorme disponibilità, in nome della figlia, hanno accolto tutti in un abbraccio, hanno parlato con gli amici riservando loro un sorriso, lo stesso che Lisa avrebbe riservato a loro. In questi momenti parole e gesti diventano riduttivi e incapaci di testimoniare tutto il dolore provato ma l'emozione trasmessa da tutte le persone che oggi erano lì per lei parlava più di ogni altra cosa e sicuramente è salita al cielo, insieme a quei palloncini bianchi a fare compagnia alla dolce Lisa. 

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