Savignano, fuga di gas: iniziati i lavori per metter in sicurezza la condotta

L’impresa Cbr, coordinata dai tecnici Hera, ha iniziato i lavori di riparazione definitiva della tubazione che dovrebbero essere ultimati entro venerdì

Un momento della fuga di gas (foto di Davide Sapone)

Sono iniziati martedì i lavori per ripristinare la condotta interessata lunedì da una fuga di gas all'altezza di via Pietà a Savignano sul Rubicone, dove un’impresa esterna che stava posando fibre ottiche per una società telefonica, ha erroneamente trivellato uno dei tubi principali del gas in media pressione che alimentano la città. Il personale Hera del distretto di Cesena e l’impresa Cbr di Rimini (sono state 12 le persone coinvolte, fra responsabili e tecnici) hanno riportato la concentrazione di metano in sicurezza.

L’impresa Cbr, coordinata dai tecnici Hera, ha iniziato i lavori di riparazione definitiva della tubazione che dovrebbero essere ultimati entro venerdì. Dopo la bonifica della condotta con azoto verrà inserito un tronchetto saldato nel punto di rottura. Questo è un tubo principale della rete gas cittadina e alimenta una delle 4 cabine di Savignano sul Rubicone, che attualmente sta funzionando alimentata dalle restanti  3 senza problemi per le utenze, visti i ridotti consumi di gas del periodo.

Prima di iniziare con la riparazione sono stati riaperti nella mattinata i pozzetti fognari in via Darwin e via Edison, dove sono state trovate tracce di metano, infiltratosi nella notte nella fogna dal terreno saturo di gas. Questa verifica era stata programmata nella serata di lunedì, dopo la messa in sicurezza della zona. Hera tiene a precisare "che il gas non è mai mancato a nessuna utenza e che l’energia elettrica è stata tolta per circa un paio d’ore alle abitazioni in un raggio di 150 etridal punto da cui usciva il gas per motivi di sicurezza".

Le fasi dell’intervento - Chiarisce Hera: "La segnalazione al Call Center Tecnico del Pronto Intervento da parte dell’impresa che ha danneggiato la condotta è avvenuta alle 16 circa e il primo intervento degli operatori Hera è avvenuto tempestivamente, verso le 16.30 -16.40. Prima è stata effettuata l’apertura di tutti i pozzetti fognari in via Darwin e in via Edison in cui si stava infiltrando il gas (che fortunatamente non è arrivato alle abitazioni) e poi sono state condotte tutte le operazioni necessarie a ridurre in modo significativo l’afflusso del gas in fognatura (si è cercato cioè di farne uscire in atmosfera il più possibile vicino al punto di rottura)".

"Per tutta la durata dell’intervento è stata misurata/monitorata continuamente da Hera e dai vigili del fuoco la concentrazione di gas nei pozzetti, negli scantinati, nelle abitazioni, nell’aria - precisa l'azienda -. I vigili del fuoco, in accordo con Hera, hanno chiamato Enel per togliere la corrente in un raggio di 150 m dalla rotonda da cui usciva gas. Per evitare inneschi è stata spenta anche l’illuminazione pubblica. E’ stata presa questa decisione anche se all’esterno delle abitazioni più vicine alla fuga il gas era presente in concentrazione molto al di sotto del limite inferiore di esplosione del metano".

"Per non togliere il servizio gas a tutto l’abitato di Savignano, visto che le condizioni della fuga lo consentivano, dalle 16.45 si è proceduto ad effettuare uno scavo per individuare la condotta gas da chiudere (in una zona sicura per gli operatori) e successivamente si è proceduto all’inserimento di un apposito tampone di sicurezza nel tubo stesso - chiarisce Hera -; il gas è stato così interrotto alle 19.36 ad una sola delle 4 cabine del paese, riuscendo comunque a garantire il servizio agli utenti con le restanti 3. Alle 20.30 circa le persone sono state fatte rientrare in casa dai vigili del fuoco ed stata riattivata l’energia elettrica e l’illuminazione pubblica. Fino alle 21 circa sono state ventilate le fognature ed è stata quindi riaperta la viabilità".

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