“Frutta nelle scuole”, Apofruit ancora protagonista

Anche nell’anno scolastico 2011/2012 la grande cooperativa ortofrutticola Apofruit Italia è in prima fila nella realizzazione del progetto europeo “Frutta nelle Scuole”

Anche nell’anno scolastico 2011/2012 la grande cooperativa ortofrutticola Apofruit Italia (oltre 3.500 soci, 12 stabilimenti ubicati in varie regioni italiane, una produzione annua pari a 290.000 tonnellate ) è in prima fila nella realizzazione del progetto europeo “Frutta nelle Scuole”, come è stato spiegato dai suoi dirigenti nell’incontro stampa di mercoledì 23 novembre, tenutosi nello stabilimento di Cesena.

Si tratta, com’è noto, del più ampio ed organico progetto di educazione alimentare - attuato su così vasta scala solo negli ultimi tre anni - rivolto ai ragazzi delle scuole primarie italiane ma anche di tutti i Paesi della Comunità Europea. L’obiettivo è lo stimolo ad un più accentuato consumo di frutta e verdura tra i bambini e i giovani per l’adozione di una dieta corretta, portatrice di importanti valori salutistici.

Apofruit Italia quest’anno, attraverso la costituzione di una R.T.I. che ha visto la partecipazione di Alegra, Apoconerpo, Apot, Naturitalia, Orogel Fresco e Vog Products, si è aggiudicata due degli otto lotti dell’Invito Mipaaf attraverso il quale il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali ha selezionato le aziende produttrici che hanno il compito di distribuire frutta, verdura e spremute agli alunni coinvolti nel progetto.

Tra il 28 novembre e la fine dell’anno scolastico Apofruit Italia coinvolgerà 220.000 alunni di sei regioni: Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Sardegna. Frutta, verdura e spremute verranno consegnate direttamente alle 1.340 scuole selezionate e somministrate a metà mattina, nell’orario corrispondente all’ora di ricreazione. Ogni alunno usufruirà di 33 somministrazioni (quasi 7 chili procapite) distribuite nei sei mesi del progetto, per un totale di oltre 1.500 tonnellate di buona frutta (mele, albicocche, arance, clementine, fragole, cachi mela, mandarini, uva da tavola, susine, pere e pesche, carote).

Verranno distribuite, in totale, oltre 7 milioni di confezioni monodose, del peso di almeno 150 grammi, in contenitori biodegradabili e compostabili, custoditi in cassette in cartone completamente riciclabili. «Si tratta di prodotti rigorosamente italiani -sottolinea il Presidente di Apofruit Italia, Mirco Zanotti- a produzione certificata, altamente rispettosa dell’ambiente e della salute, proveniente dai campi dei nostri Soci produttori, nel rispetto delle vocazioni territoriali e della stagionalità».

«Il progetto -aggiunge il direttore di Apofruit Italia, Mario Tamanti - non si limita alla sola distribuzione, ma vuole essere un strumento di educazione al gusto, alla conoscenza dei valori nutrizionali e di sanità della frutta. L’obiettivo è anche quello di far conoscere le diverse caratteristiche di ciascun frutto e la stagionalità delle produzioni, di favorire il consumo di frutta e verdura tra i ragazzi e nelle famiglie e contribuire ad una nuova mentalità, più attenta ai prodotti del territorio ed ai valori dell’alimentazione. Una vita sana passa attraverso una dieta sana. Questi elementi educativi potranno essere condivisi anche dai genitori, oltreché dagli insegnanti, attraverso alcuni facili strumenti divulgativi come Internet. Apofruit Italia elaborerà alcuni filmati che mostreranno l’intero processo di produzione della frutta e della verdura e lo svolgimento del progetto ‘Frutta nelle Scuole’. I filmati saranno visibili su YouTube».

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Per rendere più efficace l’azione educativa sono stati predisposti anche specifici materiali formativi-informativi-educativi di accompagnamento messi a punto e gestiti da Alimos Soc. Coop., organismo che già da anni tiene le fila di un intenso programma, condotto nelle scuole italiane, di promozione di un maggior consumo di frutta e verdura tra i ragazzi. Tra le misure di accompagnamento previste ci sono giornate a tema, visite in fattorie didattiche e creazione di orti presso le scuole. L’intero progetto “Frutta nelle Scuole” sarà anche un’opportunità dal punto di vista occupazionale e per far conoscere i propri marchi aziendali.

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