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Mercoledì, 1 Febbraio 2023
Cronaca

Era il frate cappuccino a Cesena vicino agli ammalati, Padre Guglielmo è sempre più in odore di santità

A 15 anni entrò nel noviziato dei Cappuccini di Cesena e fu ordinato sacerdote il 22 maggio 1938. La gente lo invitava nelle case e negli ospedali per consolare e benedire gli ammalati

Un primo passo verso la beatificazione di fra Guglielmo Gattiani è stato fatto. Nello scorso mese di novembre, infatti, si è riunito a Roma il Congresso dei Teologi che ha votato all’unanimità a favore della causa del frate cappuccino. Il prossimo step prevede il parere della Sessione Ordinaria dei Cardinali e dei Vescovi e, se anche questo sarà favorevole, la causa per la beatificazione sarà sottoposta all’approvazione di Papa Francesco. Con la pubblicazione del Decreto relativo fra Guglielmo sarà dichiarato Venerabile. Un lavoro lungo è stato fatto che adesso aspetta un fatto miracoloso perché si possa aprire l’iter per una possibile Beatificazione di fra Guglielmo.

Guglielmo (Oscar) Gattiani nacque a Badi di Castel di Casio, sull’Appennino bolognese, l’11 novembre 1914. A 15 anni entrò nel noviziato dei Cappuccini di Cesena e fu ordinato sacerdote il 22 maggio 1938. La gente lo invitava nelle case e negli ospedali per consolare e benedire gli ammalati. Vi andava di sera e vi restava fino a tardi, rimanendo in ginocchio accanto al letto, finché l’ammalato non si fosse confessato. 

La ricerca di una forma di vita evangelica radicale lo coinvolse a tal punto da spingerlo a recarsi, nel 1980, per sei mesi in Palestina sulle orme di Gesù, facendo esperienza di solitudine nel deserto della Giudea.  Stabilitosi a Faenza, svolse il suo ministero sacerdotale con straordinaria dedizione per 19 anni, ascoltando le sofferenze degli uomini che poi, di notte, offriva a Dio in una preghiera continuata, inginocchiato davanti al Santissimo. Questo fino alla morte, avvenuta all’alba del 15 dicembre 1999. Il 4 novembre 2006, a Cesena, si è aperto il processo ordinario informativo, che si è concluso solennemente il 10 dicembre 2011 e che gli ha meritato il titolo di servo di Dio.  Il suo corpo riposa ora nel porticato della chiesa dei Cappuccini di Cesena.

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