Franchini (Lega): "Sigarette elettroniche vietate nei luoghi pubblici?"

"Il proliferare del fenomeno è ormai sotto agli occhi di tutti. I negozi che commercializzano il prodotto si moltiplicano nel territorio comunale"

"La sigaretta elettronica è la moda (o mania) del momento. Ecco perché la Lega Nord ha deciso di presentare un’interrogazione per avere delle delucidazioni sull’entità del fenomeno ed, in particolare, sul numero degli esercizi di vendita di sigarette elettroniche nel nostro Comune". E' quanto riportato in una nota di Diego Franchini che dopo sicurezza in strada, copertura adsl, ora chiede delucidazioni sul fenomeno.

"A livello normativo non esiste ancora una legge ad hoc per disciplinare questo fenomeno: attualmente si registra la sola presenza dell’ordinanza del 2 aprile 2013, a firma dell’ex Ministro della Salute Renato Balduzzi, che ha innalzato il divieto di vendita delle sigarette elettroniche con presenza di nicotina da 16 a 18 anni, modificando la precedente ordinanza del settembre 2012".

"A livello di studi, si ricorda quello condotto dall’Istituto Superiore di Sanità del dicembre 2012 che ha evidenziato come, anche per i prodotti a bassa concentrazione, la dose quotidiana accettabile di nicotina - come determinata dall’Agenzia europea per la sicurezza alimentare (Efsa) - è superata anche solo con un uso moderato delle sigarette elettroniche".

"Si attende ora, da parte del Consiglio Superiore della Sanità, un parere in merito agli effetti del dispositivo c.d. sigaretta elettronica sulla salute. Pur in mancanza di una normativa ad hoc e di un parere definitivo del Consiglio Superiore della Sanità, è opportuno tenere in considerazione il principio della precauzione".

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"Per esempio, a livello nazionale, diverse amministrazioni locali sono intervenute con apposite ordinanze per vietarne l'uso nei locali pubblici e/o aperti al pubblico. A tal proposito abbiamo posto diversi quesiti all’Amministrazione Comunale per sapere, in particolare, se sia intenzione del Sindaco di Cesena approfondire tale argomento, valutando possibili interventi quali, ad esempio, ordinanze per vietarne utilizzo all’interno dei palazzi comunali e nei luoghi pubblici (soluzione adottata a livello nazionale da diverse amministrazioni locali); quale sia il numero di negozi preposti alla vendita di tali dispositivi nel territorio comunale; chi svolga il controllo finalizzato al rispetto dell’ordinanza “Balduzzi” del 2 aprile 2013, quanti controlli siano stati effettuati, quante violazioni siano state riscontrate".

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