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Frana a Palazza Montanino, Baccini: "Esistenza nota. Movimento controllato"

Marco Baccini specifica che "ogni strumento viene letto con periodicità dall’Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile ed uno di questi è anche dotato di telecontrollo da remoto".

"L’esistenza di un movimento franoso a Bagno di Romagna nella località Palazza Montanino è nota e dichiarata ormai da tempo e negli ultimi due anni è stata sollecitata alle autorità di Protezione Civile e Servizio Tecnico di Bacino competenti in merito, da parte dell’amministrazione comunale, un’intensificazione dell’attività di monitoraggio, cosa che ha permesso la sostituzione e la nuova installazione di strumentazioni che ne rilevano costantemente ogni movimento, ovvero 6 inclinometri e 6 piezometri, alcuni dei quali di recentissima messa in funzione (e quindi non ancora descritti nel Piano) che monitorano la situazione e segnalano gli eventuali spostamenti verso valle". E' quanto afferma il sindaco di Bagno, Marco Baccini, specificando che "ogni strumento viene letto con periodicità dall’Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile ed uno di questi è anche dotato di telecontrollo da remoto".

"L’area interessata risulta perimetrata dall’Autorità dei Bacini Romagnoli nel proprio Piano per l’Assetto Idrogeologico e classificata tenendo conto del livello di pericolosità della frana unitamente alla numerosità e tipologia degli elementi esposti: la combinazione di questi fattori la rende un oggetto da tenere in osservazione e per questi stessi motivi è stato redatto un approfondimento specifico nel Piano Intercomunale di Protezione Civile, analogamente a quanto fatto per numerosi altri movimenti franosi attivi e noti entro il perimetro dell’Unione Valle Savio - prosegue -. Attualmente si registra un movimento costante, diversificato tra il centro ed i lati della frana che può diventare più accentuato a seguito di abbondanti precipitazioni piovose: tutte queste informazioni sono rese, appunto, dalla strumentazione presente sulla frana e aiutano il sistema di Protezione Civile a monitorare la situazione, programmare gli interventi preventivi necessari e gestire l’eventuale aggravarsi della stessa".

"L’inserimento dell’analisi dettagliata di questa frana all’interno del Piano Intercomunale di Protezione Civile approvato lo scorso 26 giugno dal consiglio dell’Unione dei Comuni è segnale che sono state previste, allo stato attuale delle conoscenze, tutte le misure necessarie all’organizzazione di eventuali operazioni di soccorso e contenimento dei danni che si possono verificare nell’ipotesi di realizzazione dello scenario più critico", chiosa il sindaco. Infatti, come specificato all’interno dello stesso piano, “gli scenari di rischio devono comprendere anche la valutazione preventiva del probabile danno a persone e cose che si avrebbe al verificarsi dell’evento; per effettuare tale valutazione, occorre procedere al censimento degli elementi esposti a rischio entro le aree precedentemente individuate”.  Il Centro Operativo Comunale ed il Centro Operativo Intercomunale trovano quindi nel Piano specifico il modello di intervento da adottare in caso di emergenza ed il Piano fornisce alle Amministrazioni utili informazioni per la parte preventiva e programmatoria.

"Giova ricordare - commenta il vicesindaco Rossi - che i Piani di Emergenza servono proprio per sapere esattamente che cosa fare in occasione di un evento emergenziale e per costituire un valido strumento di previsione anche per scenari molto critici, che non è detto, né si auspica, che si verifichino nella realtà. Pertanto tale piano nello specifico ha messo in evidenza tutti i fattori critici da affrontare in un’eventuale situazione di emergenza".

"È prassi degli organi di Protezione Civile svolgere queste verifiche ed organizzare opportune e minuziose analisi delle situazioni a rischio ipotizzando scenari di massima criticità proprio per poter predisporre piani di emergenza con azioni mirate, nell’ottica di una completa e funzionale rapidità di intervento. Così il Piano Intercomunale di Protezione Civile dell’Unione Valle Savio, aggiornato a giugno 2017, è la dimostrazione di un’attenzione e monitoraggio delle realtà territoriali tale da mettere a disposizione strumenti di prevenzione e gestione delle emergenze più evoluti ed efficaci. Il piano sarà portato all’attenzione del Consiglio comunale dal mese di settembre e sarà successivamente condiviso ed illustrato alla popolazione nell’ambito di incontri specifici". 

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