Cronaca

Foro Annonario, il progetto: riparato uno "sfregio" fatto 50 anni fa

Dal bando del project financing all'apertura: il percorso di riqualificazione del Foro Annonario. L'intervento di riqualificazione del nuovo Foro Annonario è nato dalla volontà di risanare una "ferita" nel cuore del centro storico

Dal bando del project financing all’apertura: il percorso di riqualificazione del Foro Annonario. L’intervento di riqualificazione del nuovo Foro Annonario è nato dalla volontà dell’Amministrazione Comunale di risanare una “ferita” nel cuore del centro storico intervenendo su una struttura, aperta all’inizio degli anni Sessanta, ormai fatiscente e inadeguata.

Per realizzare l’opera il Comune di Cesena ha scelto la formula del project financing, il cui bando fu lanciato nel maggio 2008. Fra i criteri indicati dal bando per l’intervento di riqualificazione comparivano il mantenimento dell’attuale involucro e la conferma della prevalente vocazione agroalimentare del foro annonario, integrata con altre tipologie di esercizi per offrire una completezza merceologica.

L’unica proposta pervenuta in risposta al bando fu quella del raggruppamento promotore, composto da Cons.coop, Banca di Cesena, Coop. Sviluppo Commercio e Turismo (gruppo Confesercenti Cesenate) e Confartigianato di Cesena, che successivamente si è aggiudicato la concessione di progettazione, costruzione e gestione, posta in capo alla Società Foro Annonario Gest, costituita oltre che dai soggetti del gruppo iniziale dall’impresa Edile Carpentieri, in veste di capogruppo.

Secondo quanto previsto dallo schema del project financing, la durata della concessione è di 38 anni. A carico del concessionario ci sono le spese di progettazione e realizzazione – per un importo di circa 7 milioni di euro più Iva – e di gestione della struttura, ottenendo in cambio i proventi per il tempo concesso per la gestione, che è di 36 anni. Il progetto architettonico è stato firmato dagli architetti Farnedi, Miserocchi e Paolucci, il progetto strutturale è stato curato dall’ing. Antonio Farolfi, il progetto impiantistico dall’ing. Paolino Batani

L’intervento, avviato nel marzo del 2012, ha portato al recupero degli spazi e dei volumi ricompresi nella sagoma esistente, aumentando la disponibilità di superfici commerciali da 3700 a 5500 mq, con l’inserimento di solai e ballatoi. Fra gli elementi caratterizzanti del progetto, un nuovo collegamento diretto con il Palazzo Comunale che dal Foro consente di raggiungere il cortile dell’Anagrafe.

Un po’ di storia

La storia del Foro Annonario di Cesena prende il via intorno nel 1859. Prima di quella data, infatti, il fronte sulla piazza era ancora diviso da una strada carrabile che conduceva alla sommità del colle Garampo.

Il Foro Annonario fu ricavato dal completo abbattimento dell'antica tesoreria, nella zona retrostante al Palazzo Comunale. A progettarlo fu Davide Angeli, che lo concepì come una grande corte circondata da un porticato dorico sotto il quale stavano le botteghe disposte lungo il perimetro, sul modello degli horrea romani e dei vicini mercati di Lugo e Bagnacavallo entrambi risalenti al tardo '700.

All’inizio degli anni Sessanta del Novecento la struttura ottocentesca fu in gran parte demolita e il Foro Annonario fu ricostruito assumendo la forma di un grande capannone industriale che ha conservato fino all’attuale ristrutturazione.

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