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Fondi per piazza della Libertà, il Pd sta col sindaco: "Partiti ora al governo senza senso delle istituzioni"

“Ciascuno faccia la sua parte rispettando il ruolo per cui è stato eletto, per sostenere il nostro territorio al di là delle appartenenze politiche”: è l'invito che proviene dal Pd

“Ciascuno faccia la sua parte rispettando il ruolo per cui è stato eletto, per sostenere il nostro territorio al di là delle appartenenze politiche”: è l'invito che proviene dal Gruppo Consiliare PD di maggioranza sulla polemica relativa ai fondi di Piazza della Libertà. Spiega la stessa nota: “Ci inseriamo nel dibattito emerso in questi giorni sul finanziamento legato alla ristrutturazione di Piazza della Libertà, perché ci sembra che si stiano affermando cose scorrette”.

Il caso ha tenuto banco la scorsa settimana, da quando il sindaco Paolo Lucchi ha invitato alcuni parlamentari eletti nei collegi in cui è ricompresa Cesena (ma non quelli del Partito Democratico), per chiedere di attivarsi per circa 1,5 milioni di fondi ministeriali mancanti per il progetto di piazza della Libertà. Fondi mai previsti, secondo la Lega. Risposta negativa piccata di Jacopo Morrone (Lega), da Forza Italia, Movimento 5 Stelle, mentre per Lucchi il senatore Barboni di Rimini si è detto disponibile a lavorare sul dossier. Il problema nasce dal fatto che Lucchi ha chiesto fondi a parlamentari di partiti che hanno sempre contrastato il progetto di piazza della Libertà (Forza Italia, Lega e M5S) e che hanno contestato in passato l'aleatorietà dei finanziamenti, stornati già anni fa alle aree terremotate dell'Emilia.

Scrive, in difesa del sindaco, il Gruppo Consiliare del Partito Democratico: “Il Pd ha sostenuto la scelta di pedonalizzare la Piazza della Libertà e la realizzazione di tutti i sottoservizi dell’area. Già in questi giorni stiamo avendo una prova dell’utilizzo di questo spazio restaurato, dal festival del cibo, ai concerti, fino al cinema tra qualche settimana e di come valorizzi anche l'architettura degli edifici che la perimetrano. I ritardi nei lavori, le difficoltà economiche delle attività commerciali, la necessità di rilancio e manutenzione delle aree sono tutti elementi su cui discutiamo, ma la politica deve saper guardare avanti, non indietro ed avere il coraggio di scegliere”.

Sempre la nota: “E nel guardare avanti il Sindaco Paolo Lucchi ha fatto bene ad interpellare i parlamentari locali per attivarsi presso il governo appena insediato a Roma per far arrivare a Cesena il finanziamento di 1,5 milioni di euro atteso da anni (prima da risorse della Regione, poi dirottate verso le aree terremotate dell’Emilia; poi chieste al Governo per la realizzazione di opere di particolare interesse regionale; al momento la somma é fianziata con un prestito presso Cassa Depositi e Prestiti). Le risposte dei parlamentari De Girolamo dei 5 Stelle e Morrone della Lega, che, in sintesi, non vogliono prendersi impegni rispetto a un progetto da sempre osteggiato dai rispettivi gruppi politici locali, ci sembrano profondamente irrispettose nei confronti del ruolo che i cittadini, anche tanti cesenati, hanno loro affidato”. 

“Abbiamo letto preoccupati le dichiarazioni del Vicepresidente del Consiglio dei Ministri, Luigi di Maio, secondo cui “il Governo starà dalla parte dei Sindaci del M5S”. E’ come affermare che il governo e i parlamentari leghisti e grillini appoggeranno solo i progetti voluti da sindaci grillini o leghisti locali, o comunque solo i progetti che piacciono anche a loro, quando invece il ruolo del parlamentare è anche e soprattutto concorrere allo sviluppo del territorio che lo ha eletto. Questo naturalmente al di là della casacca politica, senza alcun “interesse di bottega”, nel rispetto dell’autonomia decisionale dei singoli comuni. Che piaccia o no, Piazza della Libertà non è più un parcheggio, ora è uno spazio ristrutturato. Attivarsi a Roma per fare arrivare a Cesena i finanziamenti utilizzati per valorizzarla non è un favore, e non è neanche un elemento di ricatto, come invece proposto dal consigliere regionale della Lega Pompignoli. che propone di attivarsi per i finanziamenti solo in cambio della realizzazione di un centinaio di parcheggi. Attivarsi per fare arrivare quei fondi é un dovere di buonsenso e di impegno istituzionale. Facendo il contrario, a nostro avviso non si compirebbe un buon servizio a questa città”. 

“Abbiamo l’impressione valutando la situazione italiana, fin da dopo le ultime elezioni politiche che si stia perdendo o comunque indebolendo il senso dei ruoli e delle istituzioni, che sono alla base del regolare e imprescindibile processo democratico: ci auguriamo che prendendo esempio dal lavoro svolto per la loro città, da tutti coloro che li hanno preceduti di qualsiasi colore politico, i neo-parlamentari locali di tutte le forze politiche sappiano riconoscere il valore del confronto e della leale collaborazione con gli amministratori del territorio, nel rispetto della Costituzione e dei tanti cittadini romagnoli e cesenati  che li hanno eletti”, conclude la nota.

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