Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca

Fondi per l'energia del Piano di ripresa. Il sindaco: "Cesena può giocare un ruolo pilota per l'agro-voltaico"

Tante le opportunità per Cesena che vengono dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, oltre al programma di 5 progetti principali per 53 milioni di euro su cui il Comune di Cesena conta di intercettare i fondi

Tante le opportunità per Cesena che vengono dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Oltre al programma di 5 progetti principali per 53 milioni di euro su cui il Comune di Cesena conta di intercettare i fondi del grande piano 'Next Generation EU', ci sono altri grandi sfide che la città può affrontare in un ruolo di leadership, per quanto riguarda gli stanziamenti che saranno gestiti direttamente dallo Stato e che, quindi, non transiteranno dal Comune. 

Sul capitolo energia, il sindaco Enzo Lattuca durante l'intervista pubblica dei media locali al sindaco e alla giunta alla festa dell'Unità al parco Frutipapalina di Sant’Egidio, invita a guardare le risorse destinate al cosiddetto 'agro-voltaico'. Il Pnrr destinerà ingenti risorse sull'energia sostenibile, e in Romagna Ravenna può fare da capofila, ma per la tradizionale forza dell'agro-alimentare, anche Cesena può ritagliarsi spazi “per un progetto pilota per innovare l'agricoltura di questa parte dell'Italia”, spiega Lattuca. L'agro-voltaico, spiega il primo cittadino, “permette di produrre energia solare senza sottrarre suolo agricolo”, in questo modo “integrando il reddito dell'agricoltore”.

La Romagna può unirsi per fare massa critica anche su altri progetti. “Dal Pnrr sono escluse le infrastrutture stradali, ma possiamo fare una rete di chilometri e chilometri di piste ciclabili, avere risorse per sostituire il 50% degli autobus”. Grande spinta anche sulle reti: “Arriveranno ingenti risorse per la manutenzione della rete idrica e per le reti di telecomunicazioni digitali, potendo coprire col servizio quella parte di territorio romagnolo ancora non coperto”. 

E per quanto riguarda i trasporti Lattuca sostiene in pieno il progetto di Confindustria di alta velocità ferroviaria con una fermata unica romagnola nella stazione di 'Città Romagna': “Non faremo a tempo per usufruire dei fondi del Pnrr, ma nel piano nazionale è prevista l'alta velocità tra Brescia, Verona e Venezia, oppure Napoli-Bari, linee con volume di traffico che rende possibile pensare ad una linea ad alta velocità anche in Romagna, che per essere effettivamente veloce deve però avere binari dedicati, che data l'urbanizzazione non possono che essere nella pianura a nord della via Emilia”. 

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