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Guido Pedrelli, presidente Fondazione Carisp

Guido Pedrelli, presidente Fondazione Carisp

Fondazione Carisp, una proposta per le emergenze sociali del territorio: il Welfare di comunità

Se ne parlerà in un incontro aperto ai rappresentanti delle imprese, delle associazioni e alla cittadinanza

Dal 2017 è operativo il coordinamento fra le principali realtà del territorio  in ambito sociale, ossia Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena, la Fondazione Romagna Solidale e la Fondazione Fruttadoro Orogel.

La sinergia tra le 3 fondazioni vuole attivare interventi a contrasto delle emergenze sociali del territorio, con un metodo più efficace e incisivo nell’ambito della sanità, dell’assistenza e del volontariato tramite lo scambio d’informazioni, lo studio di problematiche di comune interesse e l’elaborazione di proposte di eventuali iniziative comuni.
Per confrontarsi utilmente su questi temi , le tre Fondazioni, con la stretta collaborazione di Confartigianato Federimpresa Cesena, ha invitato a Cesena  Tiziano Vecchiato direttore della Fondazione “Emanuela Zancan”, centro studi e di ricerca di Padova che si occupa di politiche sociali, sanitarie, educative, dei sistemi di welfare e dei servizi alla persona, coordinatore di rapporti nazionali sulla Salute, sull’esclusione sociale, e numerose ricerche su minori, anziani, disabili.

L’appuntamento è previsto per giovedì  alle ore 17,30 nella sala “B. Dradi Maraldi” nella sede della Fondazione in via Tiberti, sarà una preziosa occasione per i rappresentanti delle imprese, delle associazioni e per tutta la cittadinanza per approfondire l’evoluzione del Welfare da aziendale a Welfare di comunità.
Il coordinamento ha già al suo attivo un anno di operatività che ha comportato, sinteticamente, una programmazione coordinata degli interventi, l’individuazione di co-finanziamenti, la  valutazione comune dei richiedenti e dei criteri per la valutazione dei risultati degli interventi finanziati.

Un bilancio estremamente positivo di un impegno che può essere quantificato in 2 milioni annui da destinare al territorio che in una proiezione degli impegni pluriennali già assunti raggiunge i 6 milioni nel prossimo triennio. La programmazione dei tre enti guarda al futuro, quindi, e non solo in termini economici ma anche d’indirizzo.

Nell'incontro di giovedì si parlerà  di come un welfare basato quasi esclusivamente su uno Stato che raccoglie e distribuisce risorse tramite il sistema fiscale e i trasferimenti monetari possa svilupparsi in un welfare che sia in grado di rigenerare le risorse (già) disponibili, responsabilizzando le persone che ricevono aiuto, al fine di aumentare il rendimento degli interventi delle politiche sociali a beneficio dell’intera collettività.
 
 

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