Fondamenta: "Non c'è pace per via Zavalloni, le auto a velocità folle e i muri imbrattati"

"Da tempo -prosegue Fondamenta - ci si è interrogati sulla possibilità di porre dei dissuasori di velocità: questo tratto di strada di circa due chilometri ne è tuttora privo, nonostante il limite di velocità dei 50 che passa ai 30 in prossimità dell’ormai famoso cavalcavia"

"Dopo le vicissitudini che hanno interessato via Zavalloni alcuni mesi fa, in particolare nel tratto sotto il cavalcavia della E45, torniamo a parlare di questo ramo di strada per un altro motivo. Anzi, due". Così il movimento politico Fondamenta, che espone il problema. "Il primo è che i residenti ormai da troppo tempo rivendicano la sicurezza di una via percorsa, giorno e notte, da numerosi autoveicoli a velocità folli. La banchina, nel tratto interessato, è costituita interamente da ghiaia, e questo fa sì che spesso alcuni sorpassi imprudenti, o semplicemente delle sbandate ad alta velocità, causino sassolini e polvere che, nelle migliori delle ipotesi, recano solo fastidio a chi d’estate si gode la tranquillità del proprio cortile. Ma proprio ieri pomeriggio una di queste auto lanciate a razzo da indefiniti pirati della strada ha letteralmente gettato addosso agli incolpevoli residenti una manciata di sassolini alzati dalle ruote della vettura, che poi si è dileguata. Più di una volta abbiamo assistito a incidenti: il più recente, quello di una autovettura schiantatasi contro le auto parcheggiate dei residenti".

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"Da tempo -prosegue Fondamenta - ci si è interrogati sulla possibilità di porre dei dissuasori di velocità: questo tratto di strada di circa due chilometri ne è tuttora privo, nonostante il limite di velocità dei 50 che passa ai 30 in prossimità dell’ormai famoso cavalcavia. E torniamo a questo: da qualche tempo una delle nuove mode che imperversano in zona è quella di imbrattare i muri sotto di esso con scritte più o meno rivoltanti, che inneggiano al nazismo e auspicano la morte degli antifascisti "Partigiani sotto i treni". La questione sta assumendo dei contorni grotteschi poiché, dopo che compaiono le scritte, nell’inerzia dei preposti esse vengono coperte e modificate da altri personaggi; così, dalla prima scritta “Morte agli antifà”, siamo passati, nell’ordine, all’annerimento delle parole “Morte agli” sostituite dalla parola “Zona”, che a sua volta è stata coperta e sostituita dalla parola “Merda”, ancora coperta, e così via, su entrambi i lati, fino alla situazione attuale documentata dalle foto allegate. Per quanto tempo continuerà questa farsesca giustizia “fai da te”, prima che le svastiche e le scritte apologetiche vengano definitivamente rimosse?".

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