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Fisco sui capannoni più salato, Confartigianato: "Non sono beni di lusso"

Confartigianato ha ‘fotografato’ il peso della tassazione immobiliare sulle imprese e ha tracciato una mappa delle aliquote di Imu e Tasi

L'Imu e la Tasi per le imprese produttive pesano di più nel territorio cesenate e provinciale rispetto a quello regionale e italiano, con una media del 10,26 per mille, rispettivamente contro il il 9,97 per mille a livello nazionale e il 9,90 regionale. Nei nuovi bilanci 2016 i Comuni del Cesenate con le aliquote più alte non hanno alleggerito la morsa fiscale.

"Imu e Tasi sugli immobili produttivi - rimarca il gruppo di presidenza Confartigianato formato da Stefano Ruffilli, Lorena Fantozzi e Marcello Grassi - dividono non solo l’Italia degli imprenditori, ma anche il territorio cesenate dove esiste una selva di aliquote difformi per gli immobili produttivi. Il fisco colpisce capannoni, laboratori, strumenti di lavoro con una vera e propria ‘giungla’ di aliquote diverse. Confartigianato ha ‘fotografato’ il peso della tassazione immobiliare sulle imprese e ha tracciato una mappa delle aliquote di Imu e Tasi applicate dai Comuni italiani sugli immobili produttivi delle imprese. Il nostro rapporto mostra che per gli imprenditori l’aliquota media, tra Imu e Tasi, è del 9,97 per mille, molto vicina a quella delle seconde case. In alcuni Comuni cesenati, come quello di Cesena, questa soglia è superata e in ogni caso la media è più alta, pur differendo sensibilmente da Comune a Comune. Sugli immobili produttivi (capannoni, laboratori, strumenti di lavoro) i piccoli imprenditori pagano, in media, a testa 3.357 euro l’anno. Ma a far lievitare del 27,3% questa somma è la deducibilità solo del 20% dell’Imu dal reddito d’impresa e la totale indeducibilità dalla base imponibile Irap. Quindi, oltre ad essere tassati con un’aliquota prossima a quella delle case di lusso, sugli immobili produttivi delle piccole imprese grava una sorta di ‘tassa sulla tassa’".

Confartigianato Federimpresa Cesena chiede di procedere a un'uniformazione verso il basso del livello di prelievo per Imu e Tasi, ragionando fra Comuni in un'ottica di maggior raccordo come essi stessi hanno detto di voler fare in un incontro promosso insieme alle organizzazioni di categoria dai sindaci dell'Unione dei Comuni Cesena Valle Savio.

"Sui nostri laboratori, macchinari, capannoni – sottolinea il gruppo di presidenza di Confartigianato Cesena Confartigianato – si concentra un prelievo fiscale sempre più forte, aggravato dalle complicazioni derivanti dalla giungla di aliquote diverse. Che fine ha fatto l’annunciata riforma della tassazione immobiliare all’insegna della semplificazione e della riduzione delle aliquote? Si metta mano subito alla detassazione degli immobili produttivi capannoni, laboratori, macchinari, attrezzature) che non possono essere considerati alla stregua delle seconde case. Per noi i capannoni sono strumenti di lavoro, non beni di lusso!”

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