Cibo di Strada a quota 100mila visitatori, "poco spazio, evento da ripensare"

L'ottava edizione del Festival Internazionale del Cibo di Strada porta in centro a Cesena circa 100mila visitatori: è la valutazione di Confesercenti relativa alla tre giorni di festival che si è tenuto in piazza della Libertà

L'ottava edizione del Festival Internazionale del Cibo di Strada porta in centro a Cesena circa 100mila visitatori: è la valutazione di Confesercenti relativa alla tre giorni di festival che si è tenuto in piazza della Libertà. Dice Graziano Gozi, direttore Confesercenti Cesenate: “La stagione ha favorito il notevole afflusso alla manifestazione, seguito con attenzione da testate giornalistiche e televisive nazionali.  Numerosissime le presenze di visitatori da tutta Italia”.

Per Gozi, inoltre, “dell’affluenza oltre le aspettative hanno beneficiato anche i pubblici esercizi di tutto il centro, a testimonianza di un’iniziativa con e per la città. Cibo, arte e cultura hanno fatto trascorrere a migliaia di persone un gradevole fine settimana diffuso”.

LE CRITICITA'. Tuttavia non mancano i nodi al pettine. Infatti, a leggere i commenti sulle bacheche pubbliche di Facebook, in molti promettono di non ritornare, perché sabato sera in particolare la calca è stata eccessiva e l'organizzazione non è riuscita a dare risposte efficienti ai tanti frequentatori. Criticità di cui prende atto anche Confesercenti: “Nonostante l'allargamento e l’incremento delle postazioni delle casse, l’enorme partecipazione ha portato anche a verificare alcune difficoltà organizzative, su cui riteniamo giusto cercare di intervenire per migliorare ulteriormente la manifestazione. Delle lunghe code verificatesi nei momenti di maggiore afflusso ci scusiamo con tutti ma va compresa la complessità di gestire una folla di enormi proporzioni. Un aspetto molto importante riguarda lo spazio, rivelatosi insufficiente a contenere la massa delle persone che hanno partecipato; avvieremo una riflessione per capire se ci possono essere alternative in grado di permettere una migliore gestione dell’iniziativa. La nostra convinzione è che il Festival dovrà comunque continuare ad essere in centro storico per valorizzare la città e le sue bellezze”.

IL SINDACO. Anche il sindaco Paolo Lucchi, nel complimentarsi per il successo dell'iniziativa, scrive che “con questi numeri, il Festival del Cibo di Strada si conferma il più grande magnete di attrazione della nostra città. Un magnete che fa leva sulla cultura del cibo – oggi protagonista assoluta negli interessi del pubblico e nel panorama dell’offerta di intrattenimento a livello nazionale – ma lo fa in modo del tutto originale, prendendo le mosse dalle radici della nostra tradizione per allargarsi a tutto il mondo, se è vero che il punto di partenza è la ‘nostra’ piadina, ancora oggi cibo di strada per antonomasia della Romagna”

Ed ancora: “Certo, l’altissima affluenza di pubblico ha creato anche qualche disagio, che però si è cercato di mitigare, per quanto possibile, con rapidità e intelligenza. Questo, però, ci deve indurre a cominciare a guarda al futuro fin da subito: alla luce delle proporzioni raggiunte dall’evento, occorrerà ragionare sugli spazi e la logistica, fermo restando che la sede del Festival deve rimanere quella del centro storico, con le sue piazze, le sue strade, le sue bellezze, nell’interesse non solo della manifestazione, ma anche della città e dei suoi esercizi”.

LA TOP TEN DELLE PREFERENZE. Per quanto riguarda le preferenze dei visitatori, spiega Gozi di Confesercenti: “Sono stati serviti decine di migliaia di piatti, un vero e proprio record rispetto alle precedenti edizioni. I più richiesti e apprezzati sono stati i burrito e i taquitos messicani, i ghioza giapponesi, i churrasco de angus argentini, il biryani indiano, il cous cous marocchino, il gyros pita greco, le empanadas peruviane, i sarmale rumeni, le arepas ei churros venezuelani. Grande successo anche per le specialità italiane, dal pani ca meusa, al polpo bollito e ai cannoli siciliani, agli gnumereddi, alle bombette, ai panzerotti e alle frittelle pugliesi, agli arrosticini abruzzesi, al fritto di strada e alla vera pizza napoletana, al panino con il lampredotto fiorentino, fino ai cibi di strada emiliano romagnoli come la torta fritta e il pesto di cavallo, le tigelle e i borlenghi, il pesce fritto al cono, i tortelli alla lastra e gli zambudelli, la piadina con lo squacquerone.  

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IL SITO INTERNET. Altre curiosità stimolanti riguardano l’interesse riscontrato attraverso il sito www.cibodistrada.com e il profilo facebook del Festival. Il sito ha ricevuto oltre 20.000 contatti solo nell’ultima settimana e oltre 100.000 visualizzazioni nell’ultimo mese. Il maggior interesse è dalla provincia di Milano, seguita da quelle di Bologna, Rimini, Cesena, Roma, Forlì, Ravenna Faenza, Firenze e Modena. Interesse sul sito anche fuori dai confini nazionali, con attenzione da Stati Uniti, Svizzera, Inghilterra, Germania e Indonesia. Molta attenzione per il profilo Facebook, che conta attualmente quasi 8.000 fans.Un magnete in grado di attrarre visitatori da tutt’Italia per gustare i migliori cibi di qualità, in un questo incontro di culture nel contesto della nostra città, palcoscenico naturale che abbiamo scelto sin dalla prima edizione”.

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