La comunità di Capanne di Verghereto celebra San Giovanni Battista

Mercoledì, alle 15.30, sarà celebrata la messa solenne, seguita dalla tradizionale breve processione fino alla piazzetta, dove gli uomini si vestiranno con le tradizionali cappe per portare la statua del Santo e lo stendardo

La comunità di Capanne di Verghereto celebra la festa di San Giovanni Battista. Mercoledì, alle 15.30, sarà celebrata la messa solenne, seguita dalla tradizionale breve processione fino alla piazzetta, dove gli uomini si vestiranno con le tradizionali cappe per portare la statua del Santo e lo stendardo. Sarà ricordato anche l’ultimo parroco, Mons. Berardo Casini. Originario della parrocchia stessa di Capanne, classe 1925, don Berardo venne Ordinato sacerdote in Cattedrale a Sarsina il 26 maggio 1949, insieme al sarsinate don Paolo Raggi con il quale aveva condiviso gli anni di formazione, celebra la Prima Messa a Capanne, accolto festosamente dai paesani.

La comunità contava allora circa 300 abitanti. Il 15 agosto dello stesso anno viene destinato alla “sua” parrocchia di “Capanna”, come si chiamava allora, che era rimasta senza pastore. Avvia il primo grande restauro della chiesa nel 1954, poi nuovi lavori nel 1963 dopo un forte terremoto, compiendo negli anni numerosi continui interventi, per ultimo il nuovo pavimento lo scorso anno. Il 20 giugno 1954 bussa alla porta della canonica Quintino Sicuro, che diventerà poi Eremita e Sacerdote di cui è in corso la Causa di Beatificazione. Don Berardo lo accoglie subito in casa e insiste perché scelga di rimanere all’eremo almeno fino al giorno della festa, il 30 giugno, mentre Quintino invece aveva pensato di cambiare meta visto lo stato di degrado dello stabile.

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Nel 1954 si aggiunge la parrocchia di Senatello, nota per il fiume omonimo, in diocesi di Montefeltro, distante 8 km da Capanne. Qui svolgerà servizio per 32 anni (1954-1986), recandosi i primi tempi con l’ausilio di una motocicletta, con la quale però si poteva arrivare solo fino alle sorgenti del fiume, continuando a piedi verso la chiesa. Ora Capanne, insieme a Trappola, conta un’ottantina di abitanti, dopo l’esodo verificatosi negli anni ’60 che ha visto la gente trasferirsi, specialmente a Prato e Firenze. Vari di essi ritornano nei mesi estivi, dove la parrocchia si ripopola come un tempo. Altri più “innamorati” invece ritornano tutti i fine settimana, collaborando sempre attivamente nelle attività della parrocchia.

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