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Festa della donna, l'assessore Amormino: "Regione in ritardo sul Codice Rosa"

Spiega, nel giorno dell'8 marzo: "Molti mi chiedono cosa vuol dire, oggi come oggi, essere donna, politica e amministratrice. Ritengo che l'ambiente politico e partitico sia ostile alle donne che vogliono cambiare questa funzione per riportarla all'alto valore che deve avere"

“Occorre un ministero delle pari opportunità che si occupi dello status delle donne e non solo”: interviene Lina Amormino, assessore del Comune di Cesenatico. Che spiega, nel giorno dell’8 marzo. “Molti mi chiedono cosa vuol dire, oggi come oggi, essere donna, politica e amministratrice. Ritengo che l’ambiente politico e partitico sia ostile alle donne che vogliono cambiare questa funzione per riportarla all’alto valore che deve avere”.
 

Ed ancora: “Da donna posso dire che ci vuole coraggio e determinazione soprattutto quando le cose sono complesse e difficili, quando si va controcorrente. Non bisogna demordere e serve tanta caparbietà, ma a volte non basta, e la discriminazione o la violenza di genere di cui sentiamo sempre più spesso parlare si dimostrano la negazione assoluta, il rifiuto incivile delle pari opportunità e del principio di equità che costituzionalmente non dovrebbe mai essere messo in discussione”.
 

“Eppure la violenza di genere è un argomento quanto mai attuale. In questo caso le istituzioni cosa devono e possono fare? A tal proposito porto l’esempio del “Codice Rosa” un iter operativo in alcune regioni come la Toscana, che dopo averlo sperimentato con ottimi risultati dal 2014, l’ha adottato in tutto il territorio regionale. Si tratta di un vero e proprio percorso protetto che permette alle persone che subiscono atti di violenza di avere supporto sanitario e psicologico immediati. Il codice viene assegnato insieme al codice di gravità, da personale addestrato a riconoscere segnali non sempre evidenti di una violenza subita anche se non dichiarata. Quando viene assegnato il Codice Rosa si attiva un gruppo operativo composto da personale sanitario (medici, infermieri, psicologi) e dalle forze dell’ordine. Il gruppo operativo fornisce cura e sostegno alla vittima, avvia le procedure d’indagine per individuare l’autore della violenza e se necessario attiva le strutture territoriali”.
 

Ricorda Amormino: “Ho lottato per farlo applicare anche in Emilia Romagna battaglia che portavo avanti da anni, prima come Consigliere Comunale e poi come Assessore del Comune di Cesenatico è stata approvato il mio protocollo trasformato in risoluzione e consegnata ai Consiglieri regionali che lo hanno firmato congiuntamente, portandolo all’attenzione del Consiglio Regionale. Come Assessorato abbiamo raccolto adesioni da tanti Comuni della Romagna tramite delibere di giunta, oltre a duemila firme raccolte in un fine settimana e consegnate insieme alla risoluzione. Mi ricordo l’emozione di quel giorno quando ci fu il voto favorevole da tutte le parti politiche. L’Emilia Romagna è in ritardo e non può esserlo su temi così importanti. Vigileremo affinché la Regione lo applichi prima possibile ho chiesto appuntamento alla segreteria del presidente” .
 

Interviene anche il Coordinatore Provinciale Forli’-Cesena Marco Casali (Forza Italia): “E’ importante che ci sia un Ministro alle Pari Opportunita’ e per questo raccogliamo domenica nelle piazze di forli’ e cesena le firme per chiedere a renzi ed al suo goveno di tutelare le donne sempre e non solo 8 marzo”.

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