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Mercoledì, 5 Ottobre 2022
Cronaca

Da 30 anni la festa alle sorgenti dell'Urgon, la diatriba sul Rubicone storico va avanti dal 1700. In arrivo anche un libro

Domenica 4 settembre sarà la 30esima edizione e la novità è che verrà organizzata accanto alla chiesa di San Martino di Bagnolo a Sogliano al Rubicone, e non alle sorgenti del fiume come al solito

Prima di presentare la festa bisogna precisare una cosa: L'Urgòn, ovvero lo storico Rubicone, per i soci dell'Associazione culturale "Pro Rubicone" che hanno effettuato moltissimi studi in merito, sorge a Sogliano scende verso Case Castagnoli e poi, col tempo, arrivato in pianura si è diviso in molti rivoli (Rigossa, Rigoncello) per poi unirsi al Fiumicino (quello che viene rivendicato dai Savignanesi come il vero Rubicone) e sfociare a Gatteo Mare. Fatta questa precisazione, importantissima perché dal 1700 c'è una diatriba su qual è il fiume attraversato da Giulio Cesare il 10 gennaio del 49 a.C. cambiando per sempre la Storia, viene automatico capire perché esiste un'associazione culturale, la "Pro Rubicone", che da 30 anni organizza una festa campestre, sempre molto partecipata, alle sorgenti dell'Urgon. Domenica 4 settembre sarà la 30esima edizione e la novità è che verrà organizzata accanto alla chiesa di San Martino di Bagnolo a Sogliano al Rubicone, e non alle sorgenti del fiume come al solito.

"Abbiamo deciso così perchè se dovesse piovere la festa non verrà rimandata - spiega il presidente dell'associazione Paolo Turroni - e la potremo fare ugualmente nella sala polivalente della chiesa". Il programma è sempre molto ricco. Inizierà con un omaggio alle sorgenti del fiume presso il Passo dei Meloni. Successivamente interverranno i presidenti della Pro Rubicone per celebrare i 30 anni dell’associazione e saranno presentati i nuovi libri proposti: “La pesca” (il frutto), “Pievi e chiese di San Martino” e “Cesare all’opera” (un libro sulle opere liriche scritte sul passaggio di Cesare sul Rubicone). A seguito dei saluti delle autorità religiose e istituzionali presenti si procederà con la rievocazione storica e geografica a 2070 anni della “Malanotte”. Nel pomeriggio si proseguirà con diverse altre iniziative: dalla mostra didattica “La campagna di una volta” a cura di Fiorenzo Montalti, all’estemporanea di pittura con la partecipazione dell’associazione ADARC (Associazione degli artisti Cesenati), concludendo con l’assegnazione del titolo “Dieci e lode” per il film “Gli Urgonauti” a don Filippo Cappelli, Matteo Barduzzi, Lorenzo Benini e Matteo Pondini. Riconoscimento che sarà esteso anche a Gianluca Liardo e alla scuola media di Calisese per le ricerche sul Rubicone/Urgòn. Nel corso del pomeriggio tutti i presenti saranno deliziati da vino e piadina dell'associazione ProLoco di Calisese. Verranno anche assegnati due titoli di Urgonauta a due personaggi emeriti del territorio.

"Quest'anno saranno lo storico Maurizio Ridolfi e Riccarda Casadei, figlia di Secondo Casadei - spiega Rino Zoffoli, presidente emerito dell'associazione - e, tra l'altro, abbiamo deciso che da ora in poi sceglieremo sempre un uomo e una donna così da rendere più corretta la premiazione". "E dopo la festa - ha specificato Alberto Pederzoli, vicepresidente dell'associazione - ci rimetteremo subito al lavoro per il libro sui 30 anni dell'associazione".

"Trent'anni non sono a caso - ha concluso il vicesindaco Christian Castorri - Siamo contenti che dopo due anni di sospensione causa covid, ci sia stata la determinazione di riprendere l'iniziativa. E' una festa che va salvaguardata e sostenuta il più possibile".

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