menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Il punto del lago in cui è avvenuto il ferimento

Il punto del lago in cui è avvenuto il ferimento

Ritrovato gravemente ferito alla testa sul viale del laghetto: è mistero

Le prime informazioni raccolte indicano che ad un certo punto è stata vista entrare nell'area del laghetto un auto scura, con diverse persone a bordo, a velocità sostenuta

Un caso oscuro, ancora tutto da chiarire nei suoi contorni. Di sicuro c'è solo che un uomo è stato ritrovato riverso a terra, in una pozza di sangue e privo di sensi, sulle sponde del Lago Pascoli, un laghetto di pesca sportiva che si trova di fianco all'autostrada e al fiume Uso, nel territorio tra San Mauro Pascoli e Santarcangelo di Romagna. A richiamare l'attenzione dei presenti è stato il cane dei gestori del laghetto, che si è messo ad abbaiare a squarciagola per indicare il corpo riverso sul vialetto che fa il giro dello specchio d'acqua, il corpo essendo a terra sotto la riva era praticamente invisibile.

Sul posto si è portata un'ambulanza del 118 proveniente da Rimini che ha portato il giovane, trentenne di San Mauro Pascoli, all'ospedale Bufalini di Cesena con un codice di massima gravità. Le sue condizioni sono molto gravi, avendo una ferita alla testa. Invece è ancora tutta da ricostruire la dinamica di quanto sia accaduto. Sul posto si è portata come prima forza di intervento, la Polizia Municipale di San Mauro Pascoli, in quanto inizialmente si riteneva che potesse essere un incidente stradale “classico”. Per altro l'accesso al complesso di laghetti di pesca sportiva si trova effettivamente nel comune di San Mauro Pascoli, in via Lambro, ma il punto in cui è stato trovato il ferito ricade in provincia di Rimini, in quanto il lago sorge proprio sul confine.

Il tutto è successo intorno alle 16,30 circa di giovedì. Le prime informazioni raccolte indicano che ad un certo punto è stata vista entrare nell'area del laghetto un auto scura, con diverse persone a bordo, a velocità sostenuta. In quel momento c'erano pochi pescatori presenti in quanto il tempo non buono aveva già svuotato la struttura degli appassionati che di solito la popolano. L'auto è giunta fino ad un capanno in legno in fondo al lago, dove appunto si trovava il trentenne che è uno dei gestori. Da qui l'auto è stata vista ripartire, ma nessuno si è accorto di quanto sia accaduto: se un'aggressione o un incidente causato dall'auto che comunque si è allontanata. Le forze dell'ordine sono al lavoro sulle immagini della videosorveglianza per individuare la macchina.

Poco distante, sull'altro lato del lago, nel capanno in legno adibito a bar e uffici, era presente il padre del trentenne, anche lui non si è accorto di quanto capitato ed è intervenuto assieme ai primi soccorritori, richiamati appunto dall'abbaiare del cane. Sono in corso gli accertamenti del caso.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Benessere

I 5 DPI più efficaci per contrastare il Covid-19

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

CesenaToday è in caricamento