"Fateci Dormire": protesta in Piazza della Libertà vergata con spray nero

Nella notte fra lunedì e martedì lo stanco cesenate con gli occhi cerchiati dalla mancanza di sonno ha preso lo spray nero e ha vergato la sua protesta

Foto di Piero Pasini

“Fateci Dormire” un lamento o un grido di dolore di un cittadino esasperato dalle feste notturne che dall'inizio dell'estate si susseguono senza soluzione nella rinnovata Piazza della Libertà? Nella notte fra lunedì e martedì, probabilmente dopo che gli ultimi nottambuli si erano allontanati, lo stanco cesenate con gli occhi cerchiati dalla mancanza di sonno ha preso lo spray nero e ha vergato, su un manifesto che decanta la piazza “ritrovata”, la sua protesta.

Si stenta un po' a credere che il luogo sia frequentato osservandolo nelle prime ore di pomeriggio quando il termometro segna più trentasei e l'abbondante pietra della pavimentazione rimanda una sensazione (molto più di una sensazione) di oltre quaranta gradi che, unita all'assenza di gente che non intende rischiare dei colpi di calore e  tutti gli esercizi vuoti con vistosi cartelli sulle vetrine cartelli vendesi o affittasi, rende l'ambiente quasi lunare.

Tuttavia alla sera la piazza si anima di manifestazioni varie che sono iniziate a giugno e continuano tuttora. Molta gente, molta musica, molte canzoni, molte parole urlate e allora cosa succede al malcapitato che abita in prossimità della piazza? Di giorno con una temperatura da forno a microonde il riposo è utopia, di notte, quando la temperatura si abbassa di qualche grado, impossibile per il rumore e quindi non gli resta che affidare alla vernice nera la sua protesta “Fateci Dormire”. Capirà chi deve capire?

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