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"Fate i presepi fuori dalle vostre case", torna la proposta di don Daniele per il Natale

Per la prima volta nel Natale scorso, don Daniele propose ai parrocchiani di Villachiaviche di fare il presepe fuori di casa, in modo da renderlo visibile a maggior numero di persone e dare un segno di fede e speranza

Torna la proposta del parroco don Daniele Bosi per il Natale: "Rendiamo Villachiaviche e Gattolino i paesi dei Presepi".

Già proposta lo scorso anno dal parroco di Villachiaviche don Daniele Bosi, quasi profeticamente poco prima dell’arrivo della Pandemia, ora è diventata quasi necessità, con l’invito a limitare le visite nelle case.

Per la prima volta nel Natale scorso, don Daniele propose ai parrocchiani di Villachiaviche di fare il presepe fuori di casa, in modo da renderlo visibile a maggior numero di persone e dare un segno di fede e speranza. Quest’anno ripropone l’idea alla parrocchia di Villachiaviche e anche a quella di Gattolino, che segue da un mese. Lo scorso anno, durante le Messe di Natale, venne data ai fedeli la mappa delle strade con evidenziati gli indirizzi dei presepi.

“Perché questa idea? E’ ben noto a tutti come pian piano si stia perdendo il significato del Natale, dove il Centro è stato schiacciato da tutto il contorno delle cose che si fanno per tradizione ma senza fede. Giusto perché altrimenti non è Natale. Perché si è sempre fatto così. Chiedendo, alcuni bambini dicono che non fanno più il presepe. Non c’è tempo; basta l’albero! Pensando a come fare per rimediare a questa mancanza, mi è venuta l’idea lo scorso anno, che ha visto buona partecipazione, di proporre una novità al concorso parrocchiale dei Presepi, che si svolge da anni e vi partecipano una sessantina di famiglie. Lancio la proposta alla gente di creare il presepe fuori, negli ingressi delle case, o sotto i portici. Perché tanti presepi sono bellissimi ma restano chiusi, gustati solo da amici o parenti spesso frettolosi. In modo di dare la possibilità a tutti di visitare i presepi camminando lungo le vie della parrocchia. Al concorso, chiaramente, verranno iscritti anche i presepi realizzati all’interno delle abitazioni. Sarà bello vedere la gente a piedi per le vie, come una volta, cercando come i Re Magi il presepio e scoprendo le strade del quartiere. Chiediamo alle famiglie che aderiscono all’iniziativa, per dare la possibilità di trovare tutti i presepi lungo le strade, di iscriversi in modo da realizzare una mappa da distribuire dove segnaleremo il sito dei vari presepi, chiedendo alla gente di segnalarli con un cartello nei pressi della loro casa. Idea che ho visto fare in diversi borghi caratteristici, ma che possiamo realizzare anche qui da noi. E non è necessario che i presepi siano grandi, o artisticamente lavorati: sono preziosi anche quelli realizzati con materiali quotidiani o di recupero; ricordo con piacere il presepe di una bimba, qualche anno fa, che l’aveva realizzato dentro una scatola da scarpe girata orizzontalmente creando le statuine con pasta cruda come maccheroni o farfalline incollati tra loro…il 6 gennaio andammo tutti insieme, diverse centinaia di persone, a vederne diversi facendo un ora e mezza di visita e concludendo nel cortile di una abitazione dove i parrocchiani prepararono un ristoro attorno al falò, con l’arrivo della Befana che portò le calze. Non si potrà organizzare quest’anno un assembramento del genere, ma invitiamo ugualmente le famiglie, che avranno certamente più tempo libero da viaggi o altro, a percorrere insieme la strada dei presepi nelle parrocchie di Villachiaviche e Gattolino".

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