Far rivivere l'ex officina, la sfida di Aidoru per creare un centro polivalente

Gli ex gestori della Rocca vogliono far rivivere l'ex Piaggio, una location suggestiva, ma in disuso da diversi anni

Avete presente l'ex Piaggio, l'officina tra via Cesare Battisti e i giardini di Serravalle? Una struttura di oltre mille metri quadrati, su più piani, lasciata un po' andare e in disuso da anni e riutilizzata ultimamente nella parte alta, come sede del Movimento 5 Stelle. E' una location è invidiabile perché si trova nel centro storico ma è affacciata sui giardini. Anche la struttura è assolutamente affascinante: è su più piani, con generose vetrate, spazi differenziati e ampie zone, dove si trovava la vecchia officina, che ricordano le strutture di archeologia industriale molto di moda nelle metropoli di tutto il mondo.

Ecco, ora, il gruppo Aidoru (gli ex gestori della Rocca Malatestiana), avrebbero intenzione di farne un centro culturale polivalente privato, che detto così suona un progetto quasi vecchio, ma che se viene analizzato come hanno fatto loro l'altro giorno in un incontro insieme al proprietario, Andrea Suzzi Barberini, e un gruppo di persone attive culturalmente in città, diventa una gran cosa per Cesena.

Diventa una gran cosa perché i ragazzi di Aidoru, dopo molti anni di esperienza, hanno una visione degli spettacoli, dell'intrattenimento a 360 gradi e della cultura molto innovativo. L'incontro con gli altri gruppi è stato proprio in funzione di una collaborazione futura, per capire ulteriori esigenze esistenti in città e aprirsi costruttivamente a nuove idee. Ma, a sentirli parlare, nella testa dei progettisti c'è già tutto quello che ci deve essere. E' uno spazio con enormi potenzialità. Nella parte alta potrebbe essere realizzata una zona ristorazione, utilizzabile anche per un intrattenimento veloce, tipo conferenze o mostre di piccole dimensioni. Sotto uno spazio molto più ampio dedicato a spettacoli ma anche alla produzione di spettacoli (c'è un appartamento che potrebbe fare da residenza per gli attori o i musicisti), altri spazi intercambiabili in cui potrebbero trovare posto palestre per meditazione o ginnastiche leggere, esposizioni, corsi di arte, laboratori creativi. In più c'è uno spazio sui giardini che verrà utilizzato nel periodo estivo.

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 "Le possibilità erano scegliere un capannone industriale in disuso in periferia e rimetterlo a nuovo oppure una struttura come questa, in pieno centro storico - ha spiegato Dario Giovannini - Noi abbiamo scelto questa, anche per un discorso di valorizzazione del centro. Abbiamo già presentato in Comune una sorta di progettazione a livello preliminare e l'amministrazione ci ha dato l'okey, quindi ora non ci resta che proseguire. Ma per fare una progettazione definitiva, come iniziativa privata in cui impegneremo denaro, ci piacerebbe capire se ci sono altre esigenze in città da soddisfare per non trovarci magari, in seguito, a dire che se avessimo realizzato uno spazio diverso avremmo potuto ospitare anche un'altra associazione importante. Insomma è un progetto in fieri, in divenire, e nostro obiettivo è ascoltare tutti i potenziali utenti di un luogo così bello e magico". Tempi e costi? "Sui tempi siamo generosi - conclude Dario - non vogliamo correre, ci piace fare le cose fatte bene. Così ora guardiamo ai due anni, anche se effettivamente sarebbe già agibile adesso. Sui costi non sappiamo ancora bene. Però penso nell'ordine di varie  decine di migliaia di euro".  

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