Famiglini (Pli): "Porte Vinciane, il sindaco non sottovaluti quanto accaduto"

Il problema di fondo rimane: le porte vinciane si sono effettivamente rotte nonostante siano mesi che i tecnici ci lavorino attorno. Occorre chiedere un consulto esterno per tutelare l'interesse pubblico della città.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CesenaToday

Fortunatamente le riparazioni sull'ennesima rottura delle porte vinciane
sono state valutate di facile esecuzione riguardando elementi meccanici di
semplice riassemblaggio. Quindi tutto è bene quel che finisce bene, almeno
per ora, anche se la rottura dei meccanismi base dedicati all'apertura e
alla chiusura delle porte vinciane avvenuta in condizioni di scarso utilizzo
ci procura molti interrogativi. In tal senso il problema di fondo rimane: le
porte vinciane si sono effettivamente rotte nonostante siano mesi che i
tecnici ci lavorino attorno. Il fatto che siano saltati semplicemente dei
bulloni, seppur fondamentali per tenere in piedi le porte, non significa che
non sia accaduto nulla. Piuttosto ci domandiamo come sia stato possibile che
in questo anno trascorso dalla prima rottura del sistema di difesa marino
nessuno abbia pensato di verificare lo stato del collegamento dopo che le
porte erano state fortemente sollecitate nel corso del primo fortunale del
dicembre 2010 durante il quale le due paratie, invece di rimanere immobili,
hanno iniziato a sbattere l'una sull'altra. Da questo punto di vista
auspichiamo che l'amministrazione comunale solleciti la ditta esecutrice dei
lavori a proseguire le ispezioni sulle porte in maniera integrale in modo
che non debbano più accadere disfunzioni di alcun tipo. Sarebbe stato in
effetti compito sia dell'amministrazione che dell'impresa effettuare questo
tipo di verifiche prima di iniziare gli attuali lavori di ripristino in modo
da cantierare un intervento risolutivo che non richiedesse ulteriori
interventi a correzione degli errori e delle mancanze precedenti. Parimenti
ci auguriamo che i costi delle riparazioni e delle potenti attrezzature che
occorreranno per le stesse vadano interamente a carico della ditta che ha
l'incarico dei lavori e non nuovamente sul groppone della collettività visto
che già al momento della consegna dell'opera il lavoro doveva essere
funzionale e pronto per l'uso mentre così in realtà non è stato (e non è
tutt'ora). Invitiamo infine l'amministrazione comunale ad effettuare tramite
un consulente esterno di natura terza e di certificata esperienza sul campo
un'ispezione delle porte per una valutazione sulla funzionalità nel tempo
del sistema meccanico rispetto alla funzione che deve essere svolta. A
fronte dei milioni di euro che sono stati spesi e che ancora non hanno dato
i loro frutti crediamo che questo tipo di verifica possa tutelare
l'amministrazione comunale con il mero fine di prevenire ulteriori eventuali
spiacevoli eventi presso le porte vinciane, le cui sorti ormai suscitano
vivo clamore e preoccupazione presso la cittadinanza.

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