Famiglini (pli): "Le 'sabbie' del porto canale non pregiudichino la qualità delle nostre spiagge"

Non vorremmo che l'operazione di ripascimento congegnata “al risparmio” venisse promossa prestando scarsa attenzione alla salubrità del territorio e alla salute umana.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CesenaToday

Secondo quanto appreso a mezzo stampa, la delegazione dell'amministrazione
comunale recentemente recatasi a Bologna avrebbe ottenuto dalla Regione il
benestare per il riutilizzo del materiale asportato nel primo tratto del
porto canale con il fine di contribuire con esso al ripascimento
dell'arenile. Al di la delle analisi effettuate a campione e degli standard
normativi, in tutta coscienza, da un punto di vista igienico, riutilizzare
parti del fondale del porto canale, anche se relativamente vicine
all'imboccatura, per ripristinare la spiaggia che sarà presto popolata nella
stagione estiva dai turisti e dai nostri concittadini non ci sembra una
soluzione particolarmente auspicabile per quanto economicamente assai
vantaggiosa sia per le disastrate casse comunali che, soprattutto, per la
Regione alla quale sono stati chiesti ripetutamente finanziamenti ottenendo
finora risultati forse non eclatanti. In primo luogo il fondale è soggetto
all'inquinamento derivante sia da ciò che giunge a mare proveniente dal
territorio fortemente antropizzato ubicato a monte dello sbocco del porto
che dai materiali liquidi o solidi che vengono rilasciati durante il
transito delle imbarcazioni. In secondo luogo il porto canale è
caratterizzato da una elevata carica microbica che non riteniamo possa
lasciare indifferenti gli amministratori pubblici. In tal senso, a nostro
avviso, memori anche di ciò che è accaduto a Zadina la scorsa estate, è
sconsigliabile prevedere un utilizzo, senza un eventuale preventivo
trattamento, di quei materiali in un ambiente su cui sarà elevata la
presenza umana. Non vorremmo che l'operazione di ripascimento congegnata "al
risparmio" venisse promossa prestando scarsa attenzione alla salubrità del
territorio e alla salute umana. E' altresi da evitare l'utilizzo, presso gli
argini dei canali consorziali, dei fanghi melmosi asportati nella parte più
interna del porto canale perché gli inquinanti in essi contenuti, oltreché
aggredire i terreni circostanti, rischiano di scivolare nelle acque di
bonifica con le prime precipitazioni di fatto riportando alla foce il
problema che si vorrebbe invece spostare a monte.
 

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