Famiglini (Pli): "Emergenza idrica, Cesenatico può contare su altre risorse"

Cesenatico non dovrebbe essere considerata completamente dipendente da Ridracoli ma ha ancora qualche carta da giocare prima di rimanere completamente a secco.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CesenaToday

E' stato da più parti affermato (anche a livello istituzionale) che il
comune di Cesenatico dipende esclusivamente dall'acqua accumulata dalla
diga di Ridracoli per coprire il fabbisogno idrico totale del nostro
territorio. Secondo quanto ci risulta, nel 2007, al tempo della precedente
emergenza dovuta alla prolungata assenza di precipitazioni atmosferiche, era
stata prevista la realizzazione di un sollevamento ubicato a Cesena che,
pompando dal serbatoio nel quale avviene la miscelazione dell'acqua di falda
con l'acqua di Ridracoli, avrebbe dovuto immettere una portata straordinaria
all'interno della tubatura di Romagna Acque che attualmente convoglia
l'acqua a Cesenatico. Parimenti era stata ideata una conduttura che doveva
collegare la rete di distribuzione di Cesenatico con l'impianto di
potabilizzazione di via Alberazzo situato nei pressi di Savignano sul
Rubicone. In tal senso Cesenatico non dovrebbe essere considerata
completamente dipendente da Ridracoli ma, a nostro avviso, ha ancora qualche
carta da giocare prima di rimanere completamente a secco. Siamo inoltre a
rimarcare il fatto che il comune di Cesenatico è da annoverarsi tra i soci
fondatori del consorzio che decenni or sono promosse la costruzione della
diga di Ridracoli. Sollecitiamo pertanto il Sindaco a far valere i diritti
di priorità acquisiti dalla nostra città e ad interrogare Hera e Romagna
Acque sulla avvenuta realizzazione delle interconnessioni idrauliche di cui
sopra. Se saremo costretti a compiere dei sacrifici è bene che questi siano
equamente distribuiti fra tutti i comuni coinvolti nell'attuale crisi idrica
e non dovrà essere certamente Cesenatico a pagare da sola per una errata
strategia di gestione delle acque che ha portato a questa irrazionale
penuria idrica per tutta la Romagna. L'acqua c'era per tutti ed è stata
sprecata nel corso dell'inverno dato che la diga è stata in sfioro per mesi.
In più troppi comuni negli anni si sono allacciati a Ridracoli di fatto
rendendo l'invaso esistente sottodimensionato rispetto gli utenti. Occorre
una nuova politica di gestione delle acque e la progettazione di un nuovo
invaso che copra la quota parte di fabbisogno di acqua di qualità (che non è
rappresentata certamente dall'acqua del CER e dall'acqua di falda) che
l'attuale diga di Ridracoli non è in grado di garantire.
 

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