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Venerdì, 9 Dicembre 2022
Cronaca Bagno di Romagna

Ex Tiberina, Baccini scrive subito al ministro Salvini: "Servono 40 milioni di euro per riaprirla. Il problema deve essere risolto"

"La gravità della situazione – specifica il Sindaco – è esplosa nel 2019, quando anche la parallela E45 fu interdetta al traffico per 1 anno a causa di un provvedimento di sequestro per rischi di cedimento"

Immediatamente dopo l’insediamento del nuovo Governo il Sindaco di Bagno di Romagna Marco Baccini ha inviato una missiva al neo Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini per chiedere un impegno fattivo e risolutivo sulla questione del ripristino della ex 3bis Tiberina.

"Nel cogliere l’occasione per congratularsi per l’importante incarico a Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Baccini ha ribadito il problema irrisolto della ex 3bis Tiberina, che da oltre 20 anni – scrive Baccini – preclude la connettività stradale dell’Italia centrale e che deve trovare una definizione. La gravità della situazione – specifica il Sindaco – è esplosa nel 2019, quando anche la parallela E45 fu interdetta al traffico per 1 anno a causa di un provvedimento di sequestro per rischi di cedimento. In quella fase emerse che il traffico viario dell’Italia fu effettivamente “spezzato” in due, con ripercussioni economiche e sociali gravissime, che interessarono l’allora Governo Conte, senza tuttavia che l’intervento dei Ministri Di Maio e Toninelli abbia risolto la situazione. Da quel momento in poi, insieme agli altri Sindaci del territorio abbiamo incontrato i successivi Ministri che si sono susseguiti – con i rispettivi Vice-Ministri e Capi di Gabinetto – i quali tutti hanno riconosciuto la gravità della situazione e la necessità di risolverla, ma senza che nessuno abbia dato fattivamente seguito alle dichiarazioni espresse. In sintesi, in base agli studi progettali fatti – spiega nella sua lettera il Sindaco – serve un finanziamento di  40 milioni di euro, sufficiente e necessario a eseguire lavori e opere utili alla riapertura della strada in questione. Il precedente Governo ha già stanziato  5 milioni di euro, che stiamo gestendo per iniziare le prime opere e per dar seguito alla progettazione, attraverso una convenzione che vede coinvolte le Provincie di Forlì-Cesena e Arezzo ed i Comuni del territorio interessati. Senza un ulteriore finanziamento, tuttavia, anche questo sforzo rischia di essere vano oltreché irragionevole. Pertanto, la mia è una richiesta di interessamento e impegno fattivo alla soluzione di questo annoso e pericoloso problema di collegamento stradale, al fine di evitare che le Comunità locali e tutte le imprese di questi territori debbano affrontare ancora una volta i disagi e danni che un’ulteriore interruzione della E45, per qualsiasi motivo, possa generare. Nel 2019 hanno resistito con fatica, coraggio e ostinazione, ma oggi non sopravvivrebbero", conclude la lettera del sindaco di Bagno di Romagna.

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