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Martedì, 30 Novembre 2021
Cronaca

Ex giocatore di football americano e allevatore di beagle, in prima linea per la solidarietà con partite e raduni

Uomo dai muscoli di acciaio ma con un cuore incredibilmente tenero, che, uniti alla capacità di creare contatti e relazioni giuste per l'associazione, hanno fatto esplodere la notorietà della "Charity Bowl League"

Divertimento, sport e beneficenza: queste sono le tre magiche parole che hanno convinto Alberto Calbucci, ex stella del football americano e allevatore di beagle da 23 anni, a fondare nel 2020 la "Charity Bowl League", un'associazione che prevede partite di football americano per over 45 a scopo benefico e solidale. Significa che i soldi raccolti a ogni partita tra appassionati vengono donati di volta in volta a enti, associazioni o situazioni particolari in cui si ritenga necessario un aiuto. Un esempio di beneficenza è stato "AMAtrice Bowl", evento organizzato lo scorso anno e che, per via del lockdown, non ha visto la disputa della partita ma ugualmente l'associazione di Calbucci è riuscita a mandare 1000 euro al Comune di Amatrice.

Impegno e passione sono il motore fondamentale per l'ex giocatore, uomo dai muscoli di acciaio ma con un cuore incredibilmente tenero, che, uniti alla capacità di creare contatti e relazioni giuste per l'associazione, hanno fatto esplodere la notorietà della "Charity Bowl League" che attualmente vede 350 tesserati, fedeli che acquistano gadget e magliette, appassionati che seguono gli eventi e i raduni proposti. Il penultimo proposto è stato a Scarperia, vicino a Firenze, dove Calbucci si è sapientemente inserito nella gara di solidarietà in occasione dell'incontro tra il soldato Martin Adler e i tre ragazzini che salvò dalla morte nel 1944 in piena Seconda Guerra mondiale. "Abbiamo organizzato il Martin Bowl, uno scrimmage di football americano in onore di Martin che farà il lancio della monetina - ha spiegato Alberto Calbucci - Si sono affrontate due squadre di Over 45, i Devils Modena e la Old Charity League una selezione di giocatori tra cui il nipote di Martin. I giocatori per partecipare hanno donato un piccolo gettone che è andato in beneficenza all’ Associazione Genitori Ematologia e Oncologia Pediatrica Onlus di Bologna".

"Dopo il lockdown era subentrata un po' di crisi - continua Alberto Calbucci - c'era, tra l'altro, gente che era rimasta senza soldi, altri che avevano avuto problemi di salute, così ho pensato che per riattivare un po' l'interesse e richiamare più attenzioni dovevo fare qualcosa di diverso. Oltre alle partite di football americano, ho pensato di aggiungere - come prevede l'Associazione di cui fa parte la Charity Bowl League -  l'attività sportiva cinotecnica e il motociclismo. Così ho potuto organizzare il primo raduno dei cani di Casa Calbucci. Tutti i proprietari dei beagle che ho venduto in questi anni hanno potuto partecipare con una piccola quota. Il raduno l'abbiamo tenuto a Formigine e nonostante fosse di sabato e di estate (il 4 settembre 2021), ho avuto la presenza di 43 cani, 108 persone, e sono state ordinate più di 80 magliette con il logo. Alla fine siamo riusciti a donare 1000 euro al rifugio per cani Rocky di Reggio Emilia. Una bella soddisfazione". Il prossimo sabato (11 settembre) "Charity Bowl League", che grazie al suo presidente è riuscita a entrare anche nel circuito di Benevity (società con sede a Calgary che fornisce piattaforme di gestione delle donazioni e delle sovvenzioni di beneficenza), organizzerà a Pisa il "Three Towers Bowl" in memoria della caduta delle Twin Towers nella città con la torre più famosa al mondo. Sul campo ci sarà la squadra della "Charity League" contro i "Veterani di Grosseto". Sarà come sempre uno spettacolo. Il denaro raccolto verrà donato alla cooperativa sociale di Livorno "Parco del Mulino", luogo di aggregazione e punto di riferimento per molte famiglie.

Ma il cesenate Alberto Calbucci non si ferma davanti a nulla e, come sul campo combatte per conquistare una yard in più, anche nella vita combatte con la stessa grinta e determinazione per chi è meno fortunato di lui. Anche se deve uscire dall'Italia. A fine settembre, infatti, per la prima volta la squadra "Charity League" andrà a disputare una partita su un campo irlandese, uno scontro da cui nascerà, anche in quel caso, un bell'incontro, qualcosa di buono e utile, per ricordare a tutti che lo sport, oltre a divertimento è generosità.

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