Ex colonia Santa Monica, Gozzoli: "Stiamo lavorando per la rigenerazione dell’area"

Il sindaco di Cesenatico, Matteo Gozzoli, ha fornito una "lunga e articolata risposta fornita al Gruppo Consiliare Movimento 5 Stelle"

Sull'ex colonia "Santa Monica" "stiamo lavorando per la rigenerazione dell'area". Lo dice il sindaco di Cesenatico, Matteo Gozzoli, specificando di aver precisato in una "lunga e articolata risposta fornita al Gruppo Consiliare Movimento 5 Stelle avente ad oggetto “Accordo integrativo di provvedimento delibera di Giunta Comunale numero 100 del 16 aprile”, collegato ai futuri interventi relativi alla rigenerazione dell’area dell'ex colonia, alcuni punti che meritano di essere chiariti alla cittadinanza". 

Chiarisce il primo cittadino: "In primis ho ripercorso la natura delle sottozone “D5e”; si tratta di una sottozona prevista dal PRG 1998 non prevista dalle norme regionali e che a livello comunale non prevede, né ha previsto in passato nella prassi applicativa del Piano, la cessione all'Amministrazione comunale delle aree interessate da tale destinazione d'uso. Restano di fatto parcheggi su suolo privato, pertanto non fruibili ed aperti come i parcheggi pubblici. Ho inoltre ripercorso la storia del permesso di costruire del 15 ducenvre 2005 attraverso il quale il Comune autorizzava il P.U. n. 37 “S. Monica”, un’area di 4.238 metri quadrati dove era prevista la realizzazione di un hotel".

"Dei 4238 metri quadrati 1.019 avevano la destinazione di “parcheggio privato di uso pubblico” e sempre nella risposta fornita ai consiglieri del Movimento 5 Stelle ho precisato su indicazione degli uffici che ai fini del rilascio del P.C. n. 195/2005 era stata richiesta “fideiussione a garanzia di realizzazione parcheggi” per un importo pari a 44.991,98 euro e all’interno della pratica non si rileva copia originale di tale fideiussione, inoltre non risulta agli atti nemmeno l’avvenuta consegna della stessa - viene aggiunto -. La mia era una ricostruzione dello status del Permesso di Costruire prima del passaggio di proprietà. La nuova società subentrata nel 2018 nella proprietà del terreno ha ripristinato la fideiussione prevista dal permesso di costruire su richiesta degli uffici dell’edilizia privata. Visto quanto sopra esposto alla domanda del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle che chiedeva se all’epoca dell’attivazione del permesso di costruire (2005) i parcheggi fossero garantiti da fideiussione ho risposto che non era allegata in cartella la fideiussione come indicato dagli uffici. Il documento rinvenuto dai consiglieri penta stellati è probabilmente una fotocopia presente tra gli allegati ma che non era valida come garanzia. Alla luce dei fatti sopra esposti è con la mia amministrazione (luglio 2018) che la nuova società ha riemesso le fideiussioni come previsto dal permesso di costruire originario".

"Non capisco quindi di cosa sarei colpevole e quali verità inconfessabili avrei omesso al gruppo consiliare dei 5 Stelle. Con l’accordo integrativo dell’aprile 2018 la Giunta ha inoltre definito un nuovo percorso che prevederà la monetizzazione integrale del valore dell’area prevista a parcheggio privato ad uso pubblico - continua il sindaco -. Piuttosto che delle bugie e dei falsi di cui parlano a sproposito i 5 Stelle sarebbe corretto parlare di riordino di un permesso di costruire nel pieno rispetto dell’interesse pubblico che – se il Consiglio Comunale lo approverà – monetizzerà in maniera completa per un totale di 122.280 euro un parcheggio che altrimenti non avrebbe garantito alcuna fruibilità al pubblico ma soprattutto la città potrà contare sulla rigenerazione di un’area che da anni versa in completo degrado. Visto che la mia amministrazione sta lavorando unicamente per far sì che vi sia un recupero e una rigenerazione dell’area, la domanda che pongo ai consiglieri 5 Stelle è se il loro obiettivo sia semplicemente che l’area resti in degrado oppure se hanno interesse anche loro a creare le condizioni per un rilancio di un comparto dove gli strani parcheggi privati di uso pubblico saranno sostituiti da una loro monetizzazione che consentirà al Comune di realizzare nel quartiere di Villamarina dei veri parcheggi pubblici utilizzabili da tutti e non chiusi all’interno di una proprietà privata come il vecchio progetto indicava. Oppure se l’affondo del Gruppo Consiliare del Movimento 5 Stelle era indirizzato ad accusare il Comune di non aver escusso le fideiussioni, allora hanno preso un grosso granchio perché non sarebbe possibile per l’Ente pubblico realizzare delle opere in un’area privata".

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