Confesercenti, plebiscito dei commercianti: "Gli eventi restino in centro storico"

Le manifestazioni e gli eventi devono restare nel centro storico della città. È questo ciò che pensa la quasi totalità di commercianti e pubblici esercizi raggiunti telefonicamente da un sondaggio effettuato dal Centro Studi della Confesercenti Cesenate

Le manifestazioni e gli eventi devono restare nel centro storico della città. È questo ciò che pensa la quasi totalità di commercianti e pubblici esercizi raggiunti telefonicamente da un sondaggio effettuato dal Centro Studi della Confesercenti Cesenate. “Negli ultimi tempi – commentano Vanni Zanfini, presidente della Confesercenti di Cesena e Graziano Gozi, direttore comprensoriale dell’associazione – si è acceso un dibattito sul centro storico di Cesena nel quale siamo intervenuti in maniera approfondita e articolata, anche con nostre iniziative pubbliche. In alcuni incontri qualcuno ha sollevato la questione sulla inopportunità di continuare a svolgere manifestazioni in centro, in particolare quelle enogastronomiche, avanzando ragioni di ogni carattere e di ogni tipo”.
 

“Dal canto nostro – continuano Zanfini e Gozi – abbiamo sempre sostenuto che eventi di qualità, come il nostro Festival Internazionale del Cibo di Strada che organizziamo dal 2000, possono essere straordinari strumenti e veicoli di valorizzazione della città e necessitino quindi impegno e sostegno, fondamentali, da parte di tutti. Abbiamo voluto perciò verificare, attraverso un sondaggio telefonico su un campione significativo di 50 imprese del centro storico di Cesena, cosa ne pensassero al riguardo commercianti e titolari di pubblici esercizi”.


 

“I risultati del sondaggio – proseguono il presidente della sede di Cesena e il direttore della Confesercenti Cesenate – ci dicono che ben il 96% degli intervistati pensano che feste, fiere, mercatini, che si svolgono nel centro storico di Cesena durante l’anno contribuiscono a valorizzarlo. La stessa percentuale (96%) è favorevole a mantenere nel cuore della città manifestazioni come Cesena in Fiera/San Giovanni, i mercati domenicali, Il Festival del Cibo di strada. Solamente il 4% degli intervistati, vale a dire due imprese su cinquanta, preferirebbe invece che gli eventi fossero trasferiti in altri luoghi”.

“Siamo naturalmente soddisfatti – concludono Vanni Zanfini e Graziano Gozi della Confesercenti – di questo risultato che non era scontato. Anche se siamo costretti a considerare che, purtroppo, sono spesso solo i pochi bastian contrari che polarizzano l’attenzione con polemiche sterili su questo argomento. La Confesercenti è, da sempre, per la costruzione di un percorso che coniughi i temi del turismo con quelli del centro storico di Cesena; perché riteniamo che il turismo possa diventare sempre più un importante segmento della nostra economia, anche attraverso importanti e attente manifestazioni di qualità che portano benefici alla città. Gli eventi vivacizzano il centro, lo rendono attrattivo e rappresentano uno stimolo per frequentarlo mentre la città senza manifestazioni si spegne. Naturalmente le iniziative vanno selezionate e non inflazionate. Su questi temi continueremo a mettere il nostro impegno anche in futuro”.

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