Fisco, scoperti 43 evasori totali e scovate tasse non pagate per 50 milioni

Evasione fiscale in netto aumento, sia per effetto del numero degli evasori, forse anche sotto la pressione della crisi economica, sia per effetto di controlli sempre più incisivi e complessi

L'evasione fiscale aumenta del 12% nel territorio provinciale, con ben il 43% in più di reati fiscali accertati. E' la sintesi del bilancio della Guardia di Finanza di Forlì-Cesena, che ci ricorda quanto l'economia "sommersa" sia florida anche nel nostro territorio. Le Fiamme Gialle hanno fornito una sintesi delle loro attività per il 2015 nella nostra provincia. Nel corso dello scorso anno sono state aperte 388 indagine delegate dalla magistratura ordinaria e dalla Corte dei Conti, di cui 345 concluse.

EVASIONE FISCALE - A contrasto dell’evasione e delle frodi fiscali, nel corso del 2015, il Comando Provinciale di Forlì-Cesena ha sviluppato 68 indagini. Sono state eseguite 517 tra verifiche, controlli ed altri interventi a tutela degli interessi erariali comunitari, nazionali e locali, pervenendo alla denuncia di 155 soggetti responsabili di 177 reati fiscali, di cui l’84% riguarda illeciti più gravi, quali l’emissione di fatture per operazioni inesistenti e la presentazione di dichiarazioni fraudolente. Sono 6 attività ispettive nei confronti di persone fisiche e soggetti economici che hanno insediato le loro aziende in “paradisi fiscali”.

“In totale abbiamo scoperto una base imponibile sottratta al fisco di 122 milioni di euro, per circa 37 milioni di tasse evase e 17,2 milioni di iva non pagata”, sintetizza il comandante provinciale Alessandro Mazziotti. Quindi più di 50 milioni di tasse non pagate. I dati percentuali mostrano tutti segni più: l'economia sommersa cresce del 12% e i reati fiscali rilevati aumentano del 43% nella provincia di Forlì-Cesena.

Il contrasto all’economia sommersa, inoltre, ha registrato un bilancio di 43 evasori totali (soggetti completamente sconosciuti al fisco) e 17 evasori paratotali (soggetti che non hanno dichiarato più della metà delle imposte dovute), mentre la lotta al lavoro sommerso ha portato all’individuazione di 50 lavoratori in nero e alla conseguente verbalizzazione di 25 datori di lavoro. A fronte delle frodi fiscali scoperte, sono state sequestrate disponibilità patrimoniali e finanziarie per il recupero delle imposte evase nei riguardi dei responsabili di frodi fiscali per oltre 1,5 milioni di euro ed avanzate proposte di sequestro per oltre 19 milioni di euro.

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - In tale ambito, le fiamme gialle hanno sviluppato 25 indagini di cui 2 pervenute dalla Corte dei Conti, che hanno consentito di accertare danni erariali per circa 65.000 euro, e 23 dalla Magistratura ordinaria. Sono stati effettuati, altresì, 6 interventi per reati ed altri illeciti contro la Pubblica Amministrazione, che hanno portato alla denuncia di 8 soggetti. Sono stati sottoposti a controllo appalti pubblici per un ammontare pari a circa 4 milioni di euro, con la denuncia di un soggetto. Sempre in tale contesto, sono stati eseguiti 68 controlli volti a verificare la sussistenza dei requisiti di legge previsti per l’erogazione di prestazioni sociali agevolate e per l’esenzione ticket sanitario, con un danno complessivo causato allo Stato pari a circa 228.000 euro.

CRIMINALITÀ ECONOMICO-FINANZIARIA - Particolare attenzione, in tale ambito, è stata riservata all’aggressione degli interessi economico-patrimoniali della criminalità organizzata ed al riciclaggio. Nel particolare settore sono stati eseguiti 5 accertamenti economico-patrimoniali ai sensi della normativa antimafia, che hanno riguardato complessivamente 28 persone fisiche e 57 fra aziende e società. Per ciò che concerne l’applicazione delle misure patrimoniali, sono stati eseguiti provvedimenti di sequestro che hanno riguardato 198 beni mobili e immobili, quote societarie e disponibilità finanziarie per un valore complessivo di oltre 192 milioni di euro. Inoltre, sono stati confiscati 9 beni mobili e immobili, nonché disponibilità finanziarie e opere d’arte per un valore complessivo di 2,7 milioni di euro. Per altri beni sono in corso

REATI FALLIMENTARI - Nelle indagini svolte nei settori dei reati societari, fallimentari, bancari e finanziari sono state concluse 107 indagini e denunciati 159 soggetti. Sono stati eseguiti, due controlli antiriciclaggio ed approfondite 144 segnalazioni per operazioni sospette, validi strumenti di contrasto alla “ripulitura” dei capitali illeciti nei tessuti economici e finanziari.

Netto aumento percentuale anche per questo genere di reati, come spiega il colonnello Giuseppe Romanelli: “Se nel 2014 ci sono stati 21 denunciati per reati di bancarotta, siamo passati a 141 nel 2015”. Romanelli spiega che “tutti i settori sono a rischio, non solo edilizia”. Una grossa frode in fallimento oggetto di inchiesta è occorsa perfino in un'azienda che si occupava di risparmio energetico, con 4 milioni di euro accumulati in tre anni. In questo caso sarebbero state accertati ricorsi abusivi al credito con fatture non veritiere e raggiri con 100.000 euro spariti come finti rimborsi chilometrici. Anche i dipendenti ci hanno rimesso circa 300-400mila euro.

LOTTA AI TRAFFICI DI DROGA E PATTUGLIE - In tale comparto, i finanzieri forlivesi, per ciò che concerne la lotta al traffico di sostanze stupefacenti, hanno sequestrato circa 2 kg di droga e tratto in arresto 2 soggetti. Sono stati altresì denunciate 3 persone a piede libero e 23 segnalate alla Prefettura per uso di sostanze stupefacenti. La Guardia di Finanza è stata anche presente sulle strade, per controlli con le pattuglie. Al numero di emergenza “117” sono giunte 719 chiamate in un anno, di cui 189 giudicate di interesse. In totale sono state messe in campo 1.460 pattuglie.

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