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Cronaca Cesenatico

"Dimenticavano" di dichiarare gli affitti delle case al mare: scoperti 127 evasori

E' già tempo di prenotare gli appartamenti per l'estate. E proprio in questo periodo si rinnova l'attività della Finanza volta a snidare l'evasione fiscale sugli affitti incassati

E' già tempo di prenotare gli appartamenti per trascorrere, in estate, le vacanze al mare. E proprio in questo periodo si rinnova l'attività della Guardia di Finanza volta a snidare il fenomeno degli evasione fiscale sugli affitti incassati. All'interno di un progetto pilota a livello regionale, da tre anni la tenenza della Finanza di Cesenatico sta compiendo una serie di controlli sistematici sulle case date in affitto al mare, col risultato di aver scoperto fino ad ora un imponibile sottratto al fisco di circa 650.000 euro, da parte di 127 soggetti proprietari di seconde case, per un totale di circa 200.000 euro di tasse evase e recuperate nel tratto di costa di Forlì-Cesena.

In molti, infatti, si “dimenticano” nelle proprie dichiarazioni dei redditi di dichiarare i proventi degli affitti delle seconde case. Soldi “puliti” che entrano in tasca, diverse migliaia di euro nel corso di una stagione, o anche di più: le Fiamme Gialle, infatti, hanno eseguito accertamenti anche su persone proprietarie anche di 3-4 immobili che però risultavano, sul profilo dei redditi generati da queste proprietà, completamente sconosciuti al fisco.

Si tratta di accertamenti non facili, resi più complessi dall'intermediazione delle agenzie immobiliari e della brevità dei soggiorni. Ma la Finanza agisce nel modo più classico: dopo aver fatto una mappatura degli immobili va in estate ad effettuare i controlli e acquisisce direttamente dai villeggianti le informazioni sui loro pagamenti. Da qui poi “pizzicano” coloro che non sichiara quei soldi incassati  all'Agenzia delle Entrate. Nel corso di questi controlli, che vengono fatti sistematicamente, sono stati recuperati anche 5.500 euro di imposte di registro dei contratti non versate esono state elevate 8.800 euro di multe per le mancate comunicazioni obbligatorie sui contratti.

L'attività ha permesso un notevole recupero di tasse non pagate, sia perché tutte le persone a cui è stata contestata l'evasione fiscale hanno regolarizzato i pagamenti e non hanno contestato l'accertamento (si tratta in molti casi di privati proprietari di seconde case, generalmente persone anziane residenti nelle città vicine), sia perché i controlli a tappeto hanno favorito l'emersione del fenomeno.

Nel corso dei controlli, inoltre, è risultato che alcune agenzie immobiliari avrebbero dichiarato al proprietario della casa importi più bassi rispetto a quanto realmente incassato, impedendo i controlli con la scusa che, per motivi di privacy, non era possibile far visionare i contratti stipulati con i turisti villeggianti. Per cui all'atto dell'accertamento hanno “scoperto” di aver guadagnato formalmente di più di quello che ritenevano e che hanno effettivamente ottenuto.

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