Parco Nazionale ed estensione dei confini: parte il periodo di consultazione

Si apre ora un periodo di consultazione con la cittadinanza e le principali rappresentanze, necessaria alla formulazione di un’ipotesi finale da discutere in Consiglio Comunale

Prosegue il percorso avviato dall’amministrazione comunale di Bagno di Romagna sul progetto di estensione dei confini del Parco Nazionale entro il proprio territorio comunale. Fin'ora è stata svolta un’attività di studio, analisi e confronto con cittadini e associazioni interessate, caratterizzato anche da una serie di incontri pubblici, preceduto da una fattiva collaborazione con l’Ente Parco, che ha permesso una serie importante di investimenti in ambito turistico e promozionale quale conferma del positivo trend che stanno vivendo le aree di pregio ambientale in ambito turistico.

A seguito degli incontri tenuti nella sede comunale, ove sono stati affrontati vari aspetti dell’Ente Parco, terminati con la presentazione di una bozza di perimetrazione dei confini, si apre ora un periodo di consultazione con la cittadinanza e le principali rappresentanze, necessaria alla formulazione di un’ipotesi finale da discutere in Consiglio Comunale. Varie iniziative, anche pubbliche, sono in corso e si prevede anche l’ipotesi di un referendum consultivo, i cui termini verranno discussi in sede di Commissione Consiliare.

L’amministrazione sta anche lavorando su una proposta di modifica del Piano e delle Norme del Parco, da proporre al Consiglio ed alla Comunità del Parco, che da un lato consentano un minor impatto sulle aree oggetto delle estensioni e dall’altro garantiscano un miglioramento e quindi un’opportunità per le risorse del nostro territorio, comprendendo in ciò anche le nostre attività economiche. Nel frattempo è già possibile, per chiunque voglia esprimere la propria opinione, formulare un’osservazione scritta nei modi e tempi sotto descritti e che servirà a giungere all’ipotesi conclusiva.

L’ipotesi su cui si sta lavorando prevede l’inclusione di tre importanti macro-aree, a ridosso dell’attuale confine del Parco, comprendenti l’Oasi di protezione Monte Carpano-Zuccherodante (Mandrioli), il centro storico di Bagno di Romagna, parte dell’Oasi di protezione di Monte Marino e parte della valle di Rio Salso e dell’AFV Rio Salso; le tre aree sommate hanno una superficie di circa 3.400-3.600 ettari, quindi pari a due terzi della superficie che il Comune ha attualmente nel territorio del Parco.

"Elemento importante di questo progetto - dichiarano il sindaco di Bagno di Romagna Marco Baccini e l’assessore Alessandro Severi - sono certamente i valori ambientali delle aree rurali ma certamente anche dell’abitato di Bagno di Romagna, il cui pregio è ulteriormente confermato dalla presenza di sorgenti e di stabilimenti termali. Per quanto attiene alle aree rurali, queste hanno chiare caratteristiche di appartenenza con le Foreste Casentinesi che, a cavallo tra Romagna e Toscana, rappresentano il valore fondante il Parco".

"Le aree, già da tempo sono state riconosciute di grande qualità ambientale e sono sottoposte ad una serie di tutele che ne hanno permesso una ottima conservazione - proseguono gli amministratori -. Per quanto attiene all’abitato di Bagno di Romagna la presenza dei pozzi termali, le cui acque traggono origine dalle aree della Foresta della Lama, rappresenterebbe poi un valore aggiunto a quanto già attualmente propone il Parco Nazionale, il quale si potrebbe così pregiare di quest’ulteriore eccezionalità. D’altra parte la comunità di Bagno si troverebbe così garantita la cura e la tutela delle acque termali in un programma di sviluppo e conservazione per il quale il Parco si renderebbe parte attiva”.

“Si tratta certamente di un progetto impostante per la nostra comunità e il futuro del nostro territorio - dichiara il sindaco Baccini - e per questo è nostra esigenza coinvolgere nelle valutazioni l’intera popolazione e le varie categorie interessate. Tutti potranno presentare osservazioni nelle modalità indicate, che serviranno ad un confronto più ampio e partecipato. Ritengo anche utile poter attivare lo strumento del referendum consultivo, che vorrò proporre e discutere insieme ai consiglieri comunali”.  

Tutta la documentazione inerente lo studio del progetto in oggetto viene costantemente aggiornata sul nostro sito internet  https://www.comune.bagnodiromagna.fc.it/. Nello stesso è anche presente un modulo con il quale è possibile formulare delle osservazioni che ci consentiranno di predisporre la proposta finale da presentare al Consiglio Comunale. "Chiediamo quindi di presentare una formale istanza di osservazione sia ai cittadini che alle associazioni, enti, ecc interessati, entro le 12.30 del 9 luglio".

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