Sarà una Maturità ricca di novità, ecco cosa cambia: sui banchi oltre 3200 studenti

Sono previste due prove scritte: la prima prova, italiano, si svolgerà il 19 giugno (prova nazionale, comune a tutti gli indirizzi di studi)

Cominceranno il 19 giugno prossimo gli esami di Stato del secondo ciclo per l’anno scolastico 2018/19. Quello della maturità, spiega il direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per l’Emilia-
Romagna, Stefano Versari, "è un traguardo fondamentale del percorso scolastico dello studente, finalizzato a valutare le competenze acquisite dagli studenti al termine del ciclo di studi". Sono previste due prove scritte: la prima prova, italiano, si svolgerà il 19 giugno (prova nazionale, comune a tutti gli indirizzi di studi), mentre il giorno successivo ci sarà la seconda prova, diversa per ciascun indirizzo di studi (matematica e fisica per il liceo Scientifico e latino e greco per il Classico).

Alle prove scritte segue un colloquio, che si svolge sulla base degli obiettivi specifici di apprendimento del corso frequentato ed in relazione alle discipline di insegnamento dell’ultimo anno. Oggetto del colloquio saranno anche le attività realizzate nell’ambito delle esperienze di alternanza scuola-lavoro (ora denominate percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento). Il colloquio accerta anche le conoscenze e competenze maturate dal candidato nell'ambito delle attività relative a “Cittadinanza e Costituzione”. Nella provincia di Forlì-Cesena gli studenti candidati all'esame di Stato sono 3256, mentre saranno invece 74 le commissioni esaminatrici impegnate. Analizzando i dati per tipologia di indirizzo, 1404 affronteranno la maturità nei licei, mentre 1201 nei tecnici e 651 negli istituti professionali.

L'esame di stato da quest'anno presenta molteplici novità. Spicca l'abolizione della terza prova, ma altre riguardano soprattutto le valutazioni degli studenti e i criteri di ammissione. Non ci sarà più bisogno di avere almeno la sufficienza in ogni materia per essere ammessi, ma la media del sei alla quale concorrerà anche il voto in condotta. Inoltre cambia il punteggio delle singole prove ed i crediti del triennio peseranno molto di più rispetto alla prova orale. La valutazione resta in centesima, ma si darà maggiore importanza al percorso fatto negli ultimi tre anni: il credito scolastico inciderà fino a 40 punti (12 punti in terza, 13 in quarta e 15 in quinta), mentre le due prove scritte potranno valere fino a 20 punti ciascuna e il colloquio fino a 20 punti. 

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