Va a dare l’esame di italiano al posto di un altro e finisce nei guai

A smascherarlo gli agenti del nucleo Pronto Intervento nel corso di un controllo effettuato durante lo svolgimento dei test di lingua per il rilascio del permesso di soggiorno

Ha provato a sostenere l’esame di italiano al posto di un connazionale, ma l’inganno è stato scoperto e la Polizia Municipale lo ha denunciato per sostituzione di persona, falsa attestazione a pubblico ufficiale ed altri possibili reati. Protagonista della vicenda un quarantenne senegalese. A smascherarlo gli agenti del nucleo Pronto Intervento nel corso di un controllo effettuato durante lo svolgimento dei test di lingua per il rilascio del permesso di soggiorno, organizzato dalla Prefettura di Forlì-Cesena nell’istituto scolastico di via Anna Frank.

L’uomo si è presentato al posto di un compatriota della stessa età, che molto probabilmente conosceva meno la nostra lingua e per questo temeva di non superare l’esame, previsto per il rilascio del permesso di soggiorno di lungo periodo. Al momento della registrazione, il senegalese ha fornito il nome e, soprattutto, i documenti dell’altro, ma l’esaminatore si è insospettito perché le sue caratteristiche somatiche non erano propriamente coincidenti con quelle dei documenti. Da qui la segnalazione alla Polizia Municipale che ha effettuato ulteriori verifiche, evidenziando nuovi elementi di dubbio circa l’identità dichiarata. A quel punto il senegalese, messo alle strette, ha confessato di essersi sostituito a un amico per cercare di aiutarlo a ottenere il permesso.

Il sotterfugio messo in atto rischia di costare molto caro a entrambi. In particolare, l’uomo che si è presentato all’esame è stato denunciato dai poliziotti locali con l’accusa di sostituzione di persona (che prevede la reclusione fino ad un anno) e per falsa attestazione e dichiarazione sulla identità ad un pubblico ufficiale (prevista la reclusione da 1 a 6 anni). Inoltre a carico di entrambi potrebbe scattare l’ulteriore ipotesi di tentata truffa (prevista la reclusione da 6 mesi a 3 anni) nel corso delle procedure per ottenere il permesso, visto che uno dei requisiti fondamentali è proprio quello di aver superato positivamente l’esame di conoscenza della nostra lingua.

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