Era ricercato dal 2016 con una sfilza di condanne per "truffe seriali". Stanato e catturato dalla Polizia

Un 60enne originario di Parma è stato assicurato alla giustizia grazie alla tenacia degli uomini del Commissariato di Polizia di Cesena

Era ricercato dal 2016 per una serie di condanne per reati quali appropriazione indebita, truffa e insolvenza fraudolenta. Un 60enne originario di Parma è stato assicurato alla giustizia grazie alla tenacia degli uomini del Commissariato di Polizia di Cesena, guidato dal dirigente Nicola Vitale, che sono riusciti a stanarlo nel suo ultimo domicilio, rintracciandolo nelle prime ore di martedì mattina. 

Molteplici le condanne accumulate nel corso degli anni dal 60enne, sempre per reati contro il patrimonio, che avevano portato l’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura di Forlì ad emettere nuovi provvedimenti di cumulo pene per il reo che, però, sino ad oggi, era riuscito con destrezza a sottrarsi alla giustizia.

Secondo le accuse degli investigatori, un truffatore seriale di vecchio stampo, non certo di quelli che oggi operano sulle piattaforme on-line. Nella maggior parte dei procedimenti aperti a suo carico, l'accusa è quella di essersi specializzato nel procacciare i clienti alle ditte che operavano sul territorio nazionale nella filiera alimentare, alle quali si offriva come rappresentante e, dopo un primo periodo nel corso del quale si guadagnava la loro fiducia e quella dei clienti delle stesse, proponeva alle prime di fare direttamente magazzino.

In questo modo il parmense sarebbe riuscito a farsi inviare una serie di prodotti alimentari, vini pregiati, salumi, formaggi, da distribuire ai vari clienti, tra cui diversi ristoranti. Ma avrebbe incassato direttamente le fatturazioni, omettendo di saldare il pagamento della merce alle ditte fornitrici. Attività che gli sono valse una serie di condanne, in particolare, per appropriazione indebita.

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Il nuovo provvedimento di cattura emesso il 20 maggio  dalla Procura della Repubblica di Forlì ed inviato per l’esecuzione agli investigatori della Polizia giudiziaria del Commissariato cesenate, coordinata dal sostituto commissario Paolo Di Masi, ha sortito infatti miglior sorte dei precedenti. Gli investigatori hanno intrapreso una scrupolosa analisi dell’escursus criminale del 60enne, e attraverso una serie di accertamenti e appostamenti, incrociando le varie banche dati a disposizione, sono riusciti ad individuare l’attuale domicilio del ricercato. Quello che gli agenti considerano solo un domicilio momentaneo da cui il 60enne era pronto ad allontanarsi. Ora l'uomo si trova in carcere dove dovrà scontare la pena di 2 e anni e 4 mesi di reclusione.

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