Emergenza litorale, il maltempo presenta il conto: erosi 80mila metri cubi di arenile

Da gennaio ad oggi il Comune ha investito quasi 300mila euro per la manutenzione straordinaria alle Porte Vinciane

Nella giornata di giovedì il sindaco di Cesenatico Matteo Gozzoli e vicensindaco Mauro Gasperini, supportati dai tecnici comunali della protezione civile hanno esposto gli ingenti problemi causati dagli straordinari eventi metereologici che da mesi si abbattono sul territorio. Dalla fine della stagione estiva importanti mareggiate si sono susseguite interessando circa 24 giornate di stato del mare agitato. Dal 26 agosto al 19 novembre è stato quindi necessario chiudere le Porte Vinciane ben 9 volte; dal primo gennaio scorso sono state 14 le chiusure delle porte per un totale di 41 giornate di chiusura del porto canale.

A seguito del perdurare di tali mareggiate si è stimata, ad oggi, un’erosione dell’intero litorale pari circa a 80.000 metri cubi. Tutte le zone sono state pesantemente danneggiate, da Zadina a Villamarina. Il costo calcolato per il ripristino di sabbia proveniente da cava è di circa 1.180.000 euro. Altra problematica da affrontare è lo spiaggiamento dei detriti alluvionali, quali tronchi, vegetazione e rifiuti di varia natura con una stima di carico, di trasporto e di conferimento di circa 1500 tonnellate, che è stata eseguita dal gestore della raccolta rifiuti Hera Spa come smaltimento di rifiuto speciale in quanto ad alta carica salina. Da gennaio il Comune ha investito 295.440 euro per interventi di manutenzione straordinaria alle Porte Vinciane di cui 150mila euro sono state erogate dalla Protezione Civile, a seguito degli eventi del febbraio-marzo 2018. Ad oggi sarebbero necessari ulteriori 205mila euro per ulteriori interventi di manutenzione straordinaria oltre ad una cifra di 1.200.000 euro per dragare il porto canale nel tratto compreso tra i 100 metri a monte e a mare delle Porte Vinciane.

“Riteniamo sia necessario un progetto strutturale più organico - afferma il vicesindaco con delega alla Protezione Civile Mauro Gasperini - al fine di evitare che ogni anno si debbano investire centinaia di migliaia di euro per il rimpascimento che, come abbiamo potuto constatare a seguito degli ultimi eventi meteorologici, dura pochi mesi e va ripetuto. Aggiungo, inoltre, che il porto di Cesenatico è uno dei più importanti porti commerciali della Romagna, se non si interverrà in tempi brevi, sarà alto il rischio che i nostri pescherecci non possano più navigarlo".

"Ci rendiamo conto - spiega il sindaco Matteo Gozzoli - che parliamo di cifre elevate, che è difficile possano essere reperite dal bilancio comunale e regionale in poco tempo, ma abbiamo il dovere di informare la cittadinanza e le attività economiche degli enormi sforzi che stiamo sostenendo per mantenere in funzione il nostro sistema di difesa. Cesenatico presenta diverse criticità idrogeologiche, siamo un sistema complesso e alcuni interventi come il dragaggio del porto e il rinascimento dell’arenile necessitano di programmazioni pluriennali. In questo modo è a rischio l’attività economica sia della pesca che delle attività balneari".

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