Emergenza idrica: ecco un nuovo impianto di pressurizzazione a Sogliano

Il sindaco Quintino Sabattini ha espresso soddisfazione ‘’per la positiva ricaduta che ha la messa in funzione dell’impianto sugli utenti e sulle attività a cui è destinata"

Innovazione, funzionalità, efficienza: sono queste le parole d'ordine che hanno guidato Hera nell'intervento per la realizzazione di un impianto di pressurizzazione (denominato “Booster”), ultimato a fine dicembre.L’intervento è stato realizzato con un bassissimo impatto paesaggistico: tutto l’impianto infatti è interrato e sono visibili solamente il quadro elettrico e l’armadietto con la fornitura di energia elettrica. Il progetto per la realizzazione del nuovo impianto di pressurizzazione, i cui lavori sono iniziati in primavera 2017, è scaturito dalla necessità di avere una fonte integrativa di approvvigionamento idrico potabile per il serbatoio di Meleto, ristrutturato di recente ed alimentato dal sollevamento di Monte Petra Alta e dalle fonti storiche di Lucignano attraverso il serbatoio di Savignano di Rigo. Il sindaco Quintino Sabattini ha espresso soddisfazione ‘’per la positiva ricaduta che ha la messa in funzione dell’impianto sugli utenti e sulle attività a cui è destinata. Si tratta di un altro passo avanti nell'approvvigionamento idrico, in termini di innovazione, funzionalità, efficienza, qualità e sicurezza’’.

Un nuovo impianto Hera per far fronte alle esigenze idriche

Negli ultimi anni si sono verificate nel territorio di Sogliano al Rubicone alcune criticità inerenti la gestione della rete idrica, particolarmente estesa e complessa, soprattutto in occasione di interruzioni di energia elettrica o eventi metereologici di straordinaria rilevanza. Questi episodi hanno incentivato l’azienda ad inserire il progetto nel piano di programma degli interventi pluriennali aziendali, condivisi e autorizzati dall’autorità regionale Atersir. Il Booster è stato realizzato in località Monte Gelli ed è costituito da due pompe, una di scorta all’altra, controllate da un sistema elettronico: l’avviamento del sistema è legato al livello del serbatoio di Meleto e si può attivare o automaticamente al raggiungimento di una soglia impostata, oppure in remota comandando le pompe dal Polo regionale telecontrollo di via Balzella 24 a Forlì. L’impianto utilizza l’acqua proveniente dal serbatoio di Strigara e fa capo alla fornitura di Bivio Montegelli: il prelievo da questo serbatoio è limitato a circa due litri al secondo, che nei momenti di crisi possono comunque ridurre moltissimo i disservizi alla rete di Meleto, Monte Tiffi e Massamanente.

Un investimento di 70.000 euro

Il principale intervento del progetto, del valore complessivo di circa 70.000 euro, è stato costituito dalla costruzione e posa del Booster a Montegelli e dalla realizzazione di una  nuova stazione  periferica  di telecontrollo. Inoltre, si è dovuto intervenire sull’impianto del serbatoio di Strigara per adeguarlo alle norme vigenti sulla sicurezza impiantistica realizzando tutte le protezioni richieste per la prevenzione degli infortuni sul lavoro e parte della componentistica idraulica.

Grazie all’intervento di Hera è aumentata l’efficienza dell’impianto acquedottistico, è stata migliorata la sicurezza per gli operatori ed è diventato  possibile monitorare molti più parametri tecnici in tempo reale, a garanzia di un miglior servizio. La nuova strumentazione di misura installata e il monitoraggio di un numero maggiore di parametri consentiranno infatti un miglior controllo di gestione e la possibilità di valutare con anticipo gli eventuali disservizi causati dalle dispersioni occulte.

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Le misure implementate e quelle del nuovo impianto, grazie all’efficiente sistema di telecontrollo del Polo regionale di via Balzella a Forlì, rendono possibile il monitoraggio in tempo reale sull’andamento dei consumi e dei livelli delle diverse realtà dell’acquedotto, prevenendo così l’insorgere di criticità, rotture sulla rete e picchi straordinari dovuti alla stagionalità o ai consumi anomali.

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