Emergenza furti, il Sap: "Sindaco, scriva le lettere al Governo non alle forze dell'ordine"

"Non è colpa delle donne e degli uomini della Polizia di Stato se questo Governo ha inteso rendere l'Italia un parco giochi per delinquenti. Non è più con le lettere che si risponde all'esigenza di sicurezza dei cittadini"

“Non è colpa delle donne e degli uomini della Polizia di Stato se questo Governo ha inteso rendere l’Italia un parco giochi per delinquenti. Non è più con le lettere che si risponde all’esigenza di sicurezza dei cittadini. Se così fosse, però, noi crediamo sia a questo Governo che dovrebbe indirizzarle. Perché non avvenga più, come qualche giorno fa a Forlì, che un delinquente che si apprestava a mettersi al volante di un’auto rubata e catturato dopo ore di difficile e duro appostamento al freddo, venga poi rimesso immediatamente in libertà da un giudice”: è dura la nota del sindacato di Polizia Sap in risposta all'appello del sindaco Paolo Lucchi per una maggiore vigilanza contro i furti nei quartieri Cervese Nord e Ravennate.
 

Ed ancora, il segretario provinciale Roberto Meloni rivolto a Lucchi: “Vede signor Sindaco, gli agenti della Polizia di Stato, in realtà, nonostante questo Governo, ogni giorno si sacrificano per cercare di contrastare l’avanzare arrogante della criminalità pur con le armi spuntate che oramai gli sono rimaste. Come domenica, per esempio, quando, mentre lei sedeva comodamente in tribuna allo stadio, l’unica volante della Polizia presente sul territorio intercettava un auto di ladri inseguendola fin quasi alle porte di Ravenna. Tutto questo in solitaria perché nessuno poteva aiutarla. La maggior parte forze dell’ordine, infatti, era allo stadio a vigilare sulla partita di calcio (non sia mai qualcuno osi turbare la celebrazione del rito). Quando si giungerà a far pesare questi servizi sulle tasche della società di calcio piuttosto che su quelle dei contribuenti?”.
 

Ed ancora il Sap: “Sono oramai mesi che il Sindacato Autonomo di Polizia conduce la sua battaglia in solitaria affinché si arrivi ad una reale unificazione delle forze dell’ordine. Unificazione che, tanto per cominciare, a livello locale potrebbe tradursi nella creazione di una sala operativa unica per le emergenze. Unificazione rabbiosamente contrastata con una guerra di posizione condotta dall’esercito delle alte gerarchie attaccate alle proprie poltrone. Sono mesi che, a livello locale, stiamo chiedendo a gran voce che il Commissariato trovi la sua ubicazione all’interno del CAPS. Perché i soldi per l’addestramento, le dotazioni, i mezzi e le divise non ci sono ma per pagare decine di migliaia di euro per un affitto assolutamente fuori mercato si trovano sempre”.
 

Scetticismo di Meloni anche sui reparti di Prevenzione crimine: “Bisogna chiedere di aumentare la presenza sul nostro territorio in maniera stabile. I famigerati reparti prevenzione crimine (RPC) che periodicamente vengono impiegati per il controllo del territorio, volutamente potenziati da questo Governo, sono come gli aerei di Mussolini. Oggi a Cesena, domani a Forlì poi Rimini Ravenna Bologna Ferrara e così via in tutta Italia. Una grande operazioni di marketing che fa impennare la statistica ma che però non garantisce un reale controllo del territorio. E i risultati lo dimostrano”.
 

Ed infine: “Ci creda, gli agenti del Commissariato di Cesena, come quelli di ogni altro ufficio della nostra provincia, ogni giorno ce la mettono tutta. Anche noi riteniamo che ai cittadini che chiedono sicurezza occorra dare risposte concrete. Anzi, lo abbiamo sempre detto. Oggi, però, ci hanno lasciato senza più risposte da dare. Rispediamo quindi alla politica la responsabilità di dire realmente le cose come stanno e di porvi rimedio. Ci sentiamo profondamente offesi ed amareggiati. Le donne e gli uomini della Polizia di Stato (ma siamo convinti di poter dire le stesse cose per le altre FF.OO.) ogni giorno profondono il massimo sforzo per cercare di arginare un fenomeno, quello dei furti, che tocca direttamente tutti quanti. Non è colpa colpa nostra se questo Governo, come gli altri che lo hanno preceduto, approvando le cosiddette leggi “svuotacarceri” ha rimesso in libertà migliaia di delinquenti. Non è colpa nostra se questo Governo, come gli altri che lo hanno preceduto, ha introdotto una serie di norme che hanno reso praticamente impossibile mettere in carcere i delinquenti quando vengono presi”.

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