Emergenza furti, pronti i rinforzi con i 'super-militari'

L'ottimizzazione dell'attività di contrasto alla criminalità urbana potrebbe avvenire con l'ausilio della Forza di Intervento Rapido che potrà essere impiegata per lo svolgimento di mirate attività di polizia

Ad un aumento dei furti in abitazione pari ad un centinaio dall’inizio dell’anno rispetto all’analogo periodo dello scorso anno (295 reati), corrisponde un trend sostanzialmente stabile per quanto concerne le rapine in banca o abitazione. E’ quanto emerge dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica convocata dal Prefetto, Angelo Trovato, d’intesa con il sindaco Paolo Lucchi, per fare il punto dell’ordine e della sicurezza pubblica nel comune di Cesena.

Alla seduta ha preso parte il Procuratore della Repubblica, oltre ai componenti stabili del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica (rappresentante della Provincia di Forlì-Cesena, rappresentante del Comune di Forlì, Sindaco di Cesena, Questore, Comandante prov.le Carabinieri, Comandante prov.le Guardia di Finanza) a cui si sono aggiunti il Comandante prov.le del Corpo Forestale dello Stato, il Direttore del CAPS  e il Dirigente della Sezione Polstrada di Forlì.

E’ così che, dopo aver valutato i dati a tal fine elaborati, si è potuto osservare come all’incremento in termini percentuali di alcuni fatti di criminalità, in realtà corrisponda sul territorio cesenate un decremento di altre aventi analogo impatto sulla percezione della sicurezza (come gli scippi, passati da 12 a 5). Emblematico come a fronte di un incremento dei furti in abitazione pari a circa 100 unità nel periodo dal 1° gennaio ad oggi rispetto all’analogo periodo dello scorso anno (295 reati), corrisponda un trend sostanzialmente stabile per quanto concerne le rapine presso istituti di credito e in abitazioni.

Tali circostanze hanno indotto a realizzare ulteriori azioni volte ad implementare, oltre che il livello di sicurezza reale, in special modo, quello della sicurezza percepita. Ciò in quanto è apparso evidente che a meno di dieci furti in più al mese rispetto al 2010, su un territorio che, già secondo i dati ufficiali del censimento 2001, contava 38.734 abitazioni, corrispondono percentuali di crescita di tali reati significativamente basse e comunque un incremento che è stato pari a meno di mezzo furto in più al giorno.

L’attività messa in campo, in particolare nell’ultimo periodo, ha consentito il perseguimento di importanti risultati concretizzatisi con l’individuazione e l’arresto in flagranza, da parte della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri, di diversi autori di reati, oltre al deferimento in stato di libertà di numerose altre persone individuate quali  responsabili di crimini riconducibili alla stessa tipologia delittuosa.

La condivisa necessità da parte di tutti i componenti del Comitato di poter disporre di maggiori risorse umane  e mezzi, oltre che ad una migliore  collaborazione coordinata fra le diverse Forze di Polizia protagoniste dell’attuazione del Piano Coordinato di Controllo del Territorio, ha così portato alla decisione di una immediata rivisitazione di tale ultimo strumento di pianificazione operativo. Tale rivisitazione sarà avviata in Prefettura, in ogni caso, anche per la città di Forlì, già a partire dalla prossima settimana.

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Peraltro, è stata avviata un’analisi volta a definire i possibili contributi, da parte degli Enti locali, in vista della eventuale sottoscrizione di uno specifico Patto per la Sicurezza che, dopo l’avvallo del Ministero dell’Interno porterebbe a rafforzare il rapporto di fattiva collaborazione fra gli Organismi statali e gli Enti territoriali e a consolidare la cultura della legalità fra i cittadini, potendosi prevedere l’ottimizzazione dell’attività di contrasto alla criminalità urbana, anche attraverso l’ausilio della Forza di Intervento Rapido che, opportunamente richiesta alle competenti articolazioni ministeriali, potrà essere impiegata per lo svolgimento di mirate attività di polizia.

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