Bonaccini e Anas: "Riaprire in parte la E45". Chiesti fondi al Governo: "Danni economici gravi"

Incontro a Cesena con i sindaci dei Comuni della Valle del Savio. Lucchi: "Chiederemo al governo un piano analogo a quello per Genova"

Foto Dalmo

Il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini ha incontrato i sindaci dei Comuni interessati dalla chiusura della E45, causata dal sequestro del viadotto del "Puleto" deciso dalla magistratura aretina. Una decisione che sta creando gravi ripercussioni sulla viabilità, e danni economici ai territori che si estendono a cavallo tra Romagna e Toscana. Oltre ai sindaci di Cesena, Bagno di Romagna, Mercato Saraceno, Montiano, Sarsina e Verghereto, all’incontro hanno partecipato anche i primi cittadini di Cervia, Cesenatico e Ravenna. Al summit hanno preso parte anche le associazioni d’impresa, industriali, artigiani, commercianti e i sindacati. 

"Abbiamo fatto questo incontro - spiega il presidente della Regione - per capire come si può sbloccare la situazione, e ripristinare almeno parzialmente la viabilità. Ma lo dico chiaramente, al primo posto c'è la sicurezza dei cittadini. I sindaci delle comunità interessate hanno sottolineato le criticità economiche molto gravi. Per questo c'è tutto l'impegno a garantire nel più breve tempo possibile una viabilità parziale".

VIDEO - Bonaccini: "Ripetere il miracolo di Bologna, quado riaprimmo l'A14 in 55 giorni"

Poi Bonaccini si sofferma sulle strade alternative, in questa situazione emergenziale, che si è creata dopo la decisione della magistratura di Arezzo. "Stiamo cercando di capire cosa possiamo fare come Regione per migliorare la viabilità alternativa. Mi hanno indicato la strada provinciale 137 che si estende per un tratto in territorio dell'Emilia Romagna e per un altro in territorio toscano. Come Regione siamo disponibili a mettere risorse straordinarie per migliorare la viabilità alternativa, nei casi di urgenza che purtroppo sulla E45 si vengono a verificare". In proiezione dell'incontro con il governo, in programma martedì con il tavolo per l'emergenza convocata dal ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, Bonaccini si augura che "il governo metta in campo le risorse necessarie per i territori che stanno subendo danni economici gravi".

Anas: "Auspichiamo dissequestro, eravamo già pronti per i lavori al viadotto"

Il capo compartimento Anas per l'Emilia  Romagna Mario Liberatore esprime la speranza che "si possa arrivare a un dissequestro della struttura, ed un utilizzo sia pure con limitazioni. Siamo fiduciosi nell'operato della magistratura, il viadotto del Puleto era già oggetto della nostra attenzione, con un intervento straordinario di manutenzione del valore complessivo di quasi tre milioni di euro. I lavori erano stati consegnati il 18 dicembre e si era iniziata la cantierizzazione, non prevedevamo di chiudere la strada. Ovviamente quello che è successo ha creato uno stallo che vogliamo sbloccare. Abbiamo già stanziato 1,6 miliardi di euro per l'E45 che consideriamo un itinerario strategico, i cantieri proseguiranno a ritmo crescente".

VIDEO - Lucchi: "Impossibile prevedere ora i tempi di riapertura"

Come soluzione più immediata Liberatore auspica "la riapertura di una corsia per senso di marcia per ripristinare l'agibilità dell'arteria. Per quanto riguarda i lavori al viadotto del Puleto avevamo programmato 6 mesi con l'azienda appaltatrice, ma è chiaro che quello che è successo implica un'accelerazione". Sullo svincolo di Canili: "E' l'esempio dell'attenzione di Anas, avevamo riscontrato dei problemi e abbiamo deciso di sostituire due campate. Entro tre settimane contiamo di riaprirlo completamente".

Lucchi: "Pronti a chiedere un piano straordinario come quello per Genova"

Il sindaco di Cesena Paolo Lucchi sottolinea "le gravi ripercussioni sui territori interessati, Sono tanti i turisti che vengono da Toscana, Umbria e altre Regioni, ci sono dei danni economici ingenti che impongono che la situazione si sblocchi in tempi rapidi. Siamo anche pronti a chiedere al governo un piano straordinario come quello che fu predisposto per  Genova. Ognuno tra Comuni, Stato e Regioni deve fare la sua parte". Il sindaco di Bagno di Romagna Marco Baccini sottolinea i disagi che stanno subendo "50 studenti che dal nostro territorio devono scendere nei comuni toscani. Per questo stiamo pensando di trasferirli in un convitto a Pieve Santo Stefano, e abbiamo in programma anche di organizzare i corsi via web. E' una situazione di emergenza e tutti ci aspettiamo una soluzione condivisa in tempi rapidi".

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