Lunedì, 21 Giugno 2021
Cronaca

Emergenza Covid e contributi alle scuole paritarie, l'assessore Labruzzo fa chiarezza

"Le accuse mosse in merito alle misure di ristoro proposte dall’Amministrazione comunale a favore delle Scuole paritarie non solo non corrispondono alla realtà"

L'intervento dell’assessore ai servizi educativi per l’infanzia Carmelina Labruzzo, in merito al sostegno dell'amministrazione comunale alle scuole paritarie: "Le accuse mosse in merito alle misure di ristoro proposte dall’Amministrazione comunale a favore delle Scuole paritarie non solo non corrispondono alla realtà ma dimostrano di non essere supportate dalla conoscenza del percorso intrapreso dal Comune sin dalla scorsa primavera, ovvero dal momento in cui sono state sospese tutte le attività scolastiche a causa dell’emergenza sanitaria Covid-19".

"I contributi standard di Cesena, come riconosciuto dalle stesse scuole, sono di gran lunga i più cospicui rispetto agli altri Enti menzionati da chi muove le accuse: 1.000 euro per ogni bambino iscritto, indipendentemente dal reddito dei genitori, risorse versate annualmente alle scuole affinché possano ridurre le rette di frequenza alle famiglie. Inoltre, in merito ai mesi di chiusura causa Covid, è vero che le scuole paritarie hanno avuto minori entrate da rette e donazioni volontarie, ma è altrettanto vero che hanno fatto fronte a minori spese, grazie all'attivazione del FIS statale (a copertura di parte degli stipendi dei dipendenti) e alla mancata necessità di acquisti di altra natura (cibo, materiale didattico, utenze). Facendo fronte a questo contesto emergenziale e complesso da gestire, il Comune, attivando un percorso di collaborazione molto stretta con le scuole, si è impegnato a versare il contributo anche per i mesi di lockdown, in misura tale da affrontare eventuali deficit di gestione di tale periodo, riconoscendo la grande valenza educativa e sociale di tali scuole. Oltre a questo, non dobbiamo trascurare i fondi aggiuntivi, nazionali e regionali legati alla ripartenza in sicurezza dell'attività scolastica, in parte già girati e in parte in via di liquidazione".

"È importante sottolineare dunque che, a fronte di un lungo, e non semplice, percorso estivo di trattativa per il “ristoro” dei contributi in riferimento ai periodi di chiusura, con particolare riferimento all'effettivo saldo fra le minori entrate (es. rette non incassate) e minori spese (es. cibo e materiali non acquistati, cassa integrazione dei dipendenti, calo delle utenze luce e gas), siamo arrivati a una quantificazione dei contributi da erogare per le Scuole paritarie del territorio. A seguito di questa prima attività di calcolo avviata per la definizione del contributo dovuto a ciascuna scuola, nel mese scorso ci siamo ritrovati con le rispettive dirigenze per condividerne i risultati". 

 "La nostra proposta, sulla base dei conteggi, era di liquidare circa il 75% del contributo annuo alle scuole che non avevano avuto particolari problemi, e l'85% per quelle che invece avevano mostrato perdite più consistenti. La controproposta delle scuole è stata quella di salire rispettivamente all'80% e al 90%, a fronte di un periodo di chiusura di oltre quattro mesi, richiesta che abbiamo accettato. Abbiamo inoltre convenuto di mantenere queste percentuali anche per i posti delle sezioni Primavera (che pure hanno goduto di contributi ad hoc, e hanno avuto quindi ancora meno problemi) e di liquidare il 100% dei contributi per assistenza ai bimbi disabili, nonostante da fine febbraio in avanti tali servizi non siano stati erogati. Infine, abbiamo deciso di non considerare fra le entrate delle scuole i contributi regionali e altri contributi che avrebbero ulteriormente fatto scendere le evidenze di necessità da parte delle scuole. Ad oggi, gli uffici stanno terminando gli atti per la liquidazione di quanto convenuto, che avverrà indicativamente la settimana prossima".
"Per quanto riguarda la nuova convenzione invece è stato richiesto dalle scuole di prorogare la convenzione in essere fino al 30 giugno 2021 per non creare differenze economiche in corso d'anno. Al momento e sulla base dell’incontro avvenuto mercoledì 4 novembre si è giunti alla proposta di due ipotesi: rinnovo in linea con la vecchia convenzione oppure rinnovo con nuovo percorso (un'ipotesi di contribuzione economica sulla base dell’Isee)".
 

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