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Emergenza Coronavirus, "Situzione ancora più pericolosa per i senza fissa dimora"

L'Associazione Avvocato di Strada: "Chi non ha una casa ha molta difficoltà ad adeguarsi alle norme igieniche di base previste dal governo"

In un momento delicato per tutti i cittadini, l'associazione Avvocato di Strada solleva il problema dei senza fissa dimora, in grossa difficoltà a rispettare le misure restrittive per contenere la diffusione del Coronavirus.

"A seguito dei dati forniti da “Binario 95”, centro polivalente per persone senza dimora a Roma Termini, gestito dalla cooperativa sociale Europe Consulting ONLUS, che segnala una problematica quanto mai attuale, con riferimento all’emergenza sanitaria che copre l’intero territorio italiano: la sicurezza dei senza fissa dimora rispetto alle misure adottate dal Governo in questi giorni.  Tali misure e tali norme sono ormai note alla cittadinanza. Tuttavia le persone senza fissa dimora, ancora una volta, si trovano in una situazione ancora più tragica e pericolosa rispetto all’emergenza sanitaria in corso". 

“Oltre a non avere una casa nella quale isolarsi, le persone senza dimora sono infatti costrette ad utilizzare le mense per nutrirsi e i centri di accoglienza per dormire, entrambi luoghi in genere affollati e promiscui, nei quali la distanza minima non può essere, in molti casi, rispettata.  Chi non ha un’abitazione, inoltre, pur avendo compreso la gravità della situazione e sforzandosi con buona volontà di rispettare le regole, ha molta difficoltà ad adeguarsi alle norme igieniche di base previste dal DPCM, per non parlare della complessità nel reperire i dispositivi di protezione, perché non ne ha le possibilità economiche.” 

L'Associazione Avvocato di Strada, sede di Cesena solleva la problematica, "onde esortare con forza l’Amministrazione Comunale, responsabile dei luoghi destinati e deputati all’accoglienza e all’assistenza delle persone senza fissa dimora, a prendere al più presto gli opportuni provvedimenti al fine di proteggere e tutelare tutti i cittadini.  Oltre alla necessaria informazione e divulgazione di tali norme, anche penali, nei confronti delle persone senza fissa dimora, ci chiediamo con preoccupazione in quali conseguenze tali persone potranno incorrere, posto che, anche se fossero a conoscenza delle suddette norme, non potrebbero in alcun modo rispettarle per ovvie ragioni. Incorrerebbero forse nella violazione del precetto penale?"

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