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Elezioni della Rsu della sanità cesenate: Cisl primo sindacato, la Uil arriva seconda

Si tratta di una conferma: nel 2012 per la prima volta la CISL si era affermato come primo sindacato della ormai ex ASL di Cesena, in ragione dell’aumento delle sigle sindacali in corsa e della diminuzione del numero dei votanti

La CISL è il sindacato più rappresentativo nella sanità pubblica cesenate. Si sono chiuse le operazioni di voto per l’elezione delle RSU, Rappresentanze Sindacali Unitarie: la CISL ottiene la maggioranza dei voti fra i dipendenti che operano nel comprensorio Cesenate della nuova ASL Romagna. Si tratta di una conferma: nel 2012 per la prima volta la CISL si era affermato come primo sindacato della ormai ex ASL di Cesena, in ragione dell’aumento delle sigle sindacali in corsa e della diminuzione del numero dei votanti.
 

In questa tornata hanno partecipato al voto 1355 lavoratori su 2341 aventi diritto (57,88%), la lista Fp-CISL ha ottenuto 472 voti pari quasi al 35% dei consensi, aumentando il già consistente numero di voti ottenuto nella precedente tornata elettorale. Seconda sigla la Uil con 348 voti (25,7%), terzo il sindacato autonomo Nursing Up, con 240 voti (17,7%), quarta la Cgil con 231 voti (17%) e 20 voti in totale gli altri tre sindacati in lizza.
 

“Questi numeri confermano – dichiarano con soddisfazione Filippo Pieri segretario CISL Cesenate e Maria Antonietta Pedrelli responsabile comparto sanità – il radicamento della nostra organizzazione all’interno del comparto sanitario cesenate in un momento molto delicato per il settore dopo la costituzione della nuova ASL Romagna e la campagna di denigrazione nei confronti del sindacato degli ultimi mesi”. Per l’attribuzione dei seggi, bisogna aspettare i dati dei voti e delle preferenze di tutta l’ASL Romagnola al fine di verificare quali saranno i candidati che entreranno nella prima RSU della nuova ASL che sarà composta da ben 93 componenti in rappresentanza degli oltre 11.600 addetti.
 

Sulla stessa lunghezza d’onda il commento di Filippo Pieri, segretario della Cisl territoriale – che evidenzia come “con il voto si sia premiato l’atteggiamento responsabile e coraggioso della CISL. Nelle fasi difficili la tendenza è quella di radicalizzare la protesta, alzare i toni della polemica, senza preoccuparsi di portare a casa risultati. Noi abbiamo seguito una linea controcorrente, puntando sulla concretezza e sulla credibilità. Cresce il consenso e cresce la fiducia nel nostro operato e nella nostra proposta” conclude Pieri.

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