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Elezioni provinciali, il M5S: "La casta che elegge sé stessa"

Domenica 12 ottobre si terranno le elezioni (non aperte alla cittadinanza, ma solo ai consiglieri comunali dei 30 comuni del territorio) per la scelta del nuovo consiglio e del nuovo presidente della Provincia di Forlì-Cesena, che diventa organo di secondo grado

Domenica 12 ottobre si terranno le elezioni (non aperte alla cittadinanza, ma solo ai consiglieri comunali dei 30 comuni del territorio) per la scelta del nuovo consiglio e del nuovo presidente della Provincia di Forlì-Cesena, che diventa organo di secondo grado. Per il M5S di Cesena: “grazie al gioco di prestigio della legge Delrio, le Province vengono trasformate in enti di secondo livello e sottratte al voto popolare. Gli unici che domenica prossima potranno votare, in una sorta di elezioni farsa, con tanto di liste e seggio elettorale aperto dalle 8 alle 20 presso la sede della Provincia a Forlì, saranno i consiglieri già eletti nei vari Comuni”.

Continua il M5S di Cesena: “Renzi incassa l’assegno (scoperto) dell’abolizione (formale) delle Province e la Casta ne esce rafforzata. Secondo la legge 56/2014 la Provincia risulta un ente depotenziato che mantiene, però, l’essenzialità delle proprie funzioni, dei dipendenti e delle attribuzioni finanziarie, con le conseguenti spese… mentre i cittadini continuano a pagare. Quello che si risparmia con certezza è solo il finanziamento degli organi istituzionali (le indennità di presidente, assessori e consiglieri) e le spese delle relative consultazioni elettorali”.

“Lo spot mediatico, della riduzione dei costi della politica, diffuso sui media per mesi, è stato definitivamente sbugiardato lo scorso agosto, mentre eravamo tutti al mare, da una integrazione alla legge Delrio, che introduce ricchi ed attesi rimborsi spese ai consiglieri provinciali (legge 114/2014, art. 23 lett. F-bis). L’abolizione effettiva (e non solo mediatica) di quest’ennesimo livello burocratico è e rimarrà, fino a che il risultato non sarà ottenuto, uno dei punti fermi del programma politico del M5S che, coerentemente, non prenderà parte a questa spartizione di poltrone. Come non partecipammo nel 2009 alle elezioni provinciali, invitando i cittadini a non ritirare la scheda, a maggior ragione non parteciperemo oggi che siamo dentro le istituzioni, né come candidati né come elettori. Un grosso in bocca al lupo all'unico candidato presidente: e che vinca il migliore. Ci scusi la casta che elegge se stessa, ma noi domenica preferiamo andare a Roma al Circo Massimo, alla grande festa del M5S”.

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