"Amico vigile": l'educazione stradale comincia dall'asilo. All'elementari il patentino del bravo ciclista

Un altro aspetto importante studiato da illustri pedagogisti riguarda anche l’atteggiamento delle persone verso le Forze dell’Ordine

L’educazione stradale inizia già all’asilo. Ci sono infatti anche tre scuole materne (Fiorita, Marino Moretti e Giovanni Pascoli) tra i 10 istituti scolastici che hanno aderito al progetto “Amico vigile” promosso dalla Polizia municipale di Cesena – Montiano, con il coinvolgimento dell’Ispettore Capo Cristina Sanulli e diversi agenti, e partito nelle settimane scorse. Per le Elementari si sono fatte avanti le scuole Dante Alighieri, Borello, Saffi, San Vittore, Ronta,  Carducci e Marino Moretti. Ogni gruppo è composto da un minimo di 15 ad un massimo di 25 bambini; in totale dunque l’offerta formativa già in programma è rivolta a 673 bambini.

Il progetto di sicurezza stradale si articola in due parti: una teorica, con uno o due incontri nelle classi della durata minima di un’ora e mezza e una pratica, con una passeggiata all’esterno della scuola in compagnia degli agenti della Municipale per mettere alla prova i bambini sulle informazioni ricevute. Alla fine di ogni percorso formativo, ai più piccoli verrà rilasciato un patentino del pedone, mentre a quelli un po’ più grandi (3ª, 4ª e 5ª elementare) il “patentino del bravo ciclista”.

“Un bambino che sa come muoversi e che sente di conoscere le regole da osservare per andare in giro – dichiarano il sindaco Paolo Lucchi -, si sente più sicuro nella propria città e dunque più felice. È stato inoltre verificato che i bambini con un buon livello di conoscenza delle norme dell’educazione stradale, sono poi in grado di comprendere, affrontare e sostenere in famiglia un confronto sul rispetto delle regole della circolazione stradale, riuscendo a riconoscere le loro cattive abitudini e a segnalarle. Per questo mi sento di ringraziare il Comandante del Corpo Intercomunale Polizia Municipale Cesena - Montiano, Giovanni Colloredo per il suo costante impegno a portare avanti iniziative che hanno come finalità la formazione dei cittadini di domani”.

Un altro aspetto importante studiato da illustri pedagogisti riguarda anche l’atteggiamento delle persone verso le Forze dell’Ordine. Si è notato infatti che quando fin da piccoli si ha la possibilità di avere un rapporto confidenziale, colloquiale e sereno con persone “in divisa”, si tenderà poi, da adulti, ad avere un atteggiamento fiducioso e rispettoso verso le forze dell’ordine. Il progetto si estende anche ai ragazzi delle scuole medie inferiori e superiori ed è maggiormente mirato all’insegnamento delle regole per condurre uno scooter, a riconoscere perfettamente i cartelli stradali, oltre a comprendere seriamente le conseguenze civili e penali degli incidenti e delle infrazioni al codice della strada. Per loro un modulo pratico ancora più “goloso”: un’uscita in pattuglia con gli operatori della Polizia Municipale.

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