Cronaca

E45, i sindaci dell'Unione Valle Savio tornano a chiedere "interventi urgentissimi per riaprire la circolazione"

L’Unione Valle Savio torna a chiedere, per bocca del presidente Paolo Lucchi e del vicespresidente Marco Baccini, interventi di somma urgenza per consentire al più presto la riapertura dell’arteria stradale

Prosegue la mobilitazione al capezzale dell’E45, dopo il sequestro del viadotto Puleto sulla E45 per ‘criticità strutturali’. Dopo l’appello rivolto mercoledì al presidente del consiglio Giuseppe Conte e al Ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli, l’Unione Valle Savio torna a chiedere, per bocca del presidente Paolo Lucchi e del vicespresidente Marco Baccini, interventi di somma urgenza per consentire al più presto la riapertura dell’arteria stradale. E venerdì a Cesena arriverà il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini per discutere della grave situazione prodotta dalla chiusura della superstrada con i sindaci del territorio, il presidente della Provincia di Forlì-Cesena Gabriele Antonio Fratto, le associazioni d’impresa (Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti, Cna, Confindustria) e le organizzazioni sindacali (Cgil, Cisl e Uil) del territorio e della regione, in un incontro a cui è stata invitata anche l’Anas.

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Il nuovo appello lanciato venerdì dai sindaci Lucchi e Baccini per conto dell’intera Unione Valle Savio è contenuto in una lettera inviata ai parlamentari locali, i deputati Marco Di Maio, Jacopo Morrone, Simona Vietina e Galeazzo Bignami. Pur ringraziando i parlamentari per le azioni intraprese fin da subito – come l’interrogazione presentata da Di Maio alla Camera e quella, annunciata, della senatrice Bernini al Senato -, i rappresentanti dell’Unione Valle Savio ribadiscono la "forte preoccupazione per il totale blocco del traffico sull’E45, con i gravissimi danni economici e sociali e i disagi che esso comporta, e sollecitano con forza la necessità di individuare al più presto strumenti adeguati per risolvere l’emergenza".

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''Crediamo vada fatto ogni tentativo - dichiarano i sindaci Lucchi e Baccini scrivendo ai Parlamentari - per guadagnare tempo nel risolvere questa difficilissima situazione. Per questo motivo non possiamo permetterci di aspettare i tempi di risposta di un’interrogazione parlamentare e vi chiediamo, quindi, di farvi portavoce della nostra richiesta, già avanzata giovedì al presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte e al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti Danilo Toninelli, di poterli incontrare quanto prima, al fine di poter attivare, così come è accaduto recentemente per la vicenda del ponte Morandi a Genova, una procedura di somma urgenza che metta immediatamente il Governo nelle condizioni di poter avviare i necessari lavori di messa in sicurezza. In particolare, a nostro parere, andranno rapidamente reperite le risorse utili sia alla messa in sicurezza del viadotto, che alla strutturazione di una viabilità alternativa. Inoltre, crediamo necessario valutare anche se sia possibile, sempre ne rispetto delle norme di sicurezza, garantire sulla E45 , sin da subito, l’apertura del traffico in modalità gestita e controllata”.

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